Vademecum

Non potendo prescindere da un’indole un a volte polemica, ecco un Breve vademecum di battute da non dire a un ammalato di cancro. Molte di queste, che non posso che definire freddure, le ho vissute direttamente, altre mi sono state riportate da persone che, come me, stanno vivendo l’esperienza del cancro. Spero possa aiutare i più curiosi.

 

  • È lunga ma vedrai che ne uscirai rafforzato
    Certo, mi mancava sta sberla per fare un po’ di ginnastica della vita e rafforzare i muscoli.
  • Non sai quanto mi dispiace per te
    Ma che fai, mi sbatti in faccia che mi compatisci?
  • Un mio parente/amico ha avuto la stessa cosa; è morto sei mesi fa
    Ottimo, ecco un’esclamazione incoraggiante e piena di prospettive. Ti chiamerò stanotte alle 4 così mi rincuorerai.
  • Ah ma non è niente, oggi la medicina ne salva tanti
    Wow, quindi ho solo il raffreddore. E allora perché mi parlano di recidiva e d’interventi chirurgici e mi sfoderano statistiche di “anni di sopravvivenza prevista”? Che si tratti di una nuova moda?
  • Se c’è qualcuno che può combattere questa malattia sei proprio tu, così coraggiosa
    Ti manderò il reportage con foto, visto che mi sento generosa. Ma che dici, guarda che questa esperienza proprio non l’ho cercata e non parlare di coraggio a sproposito, per favore.
  • Ma a guardarti non si direbbe, mi sa che stai esagerando
    Raccontare e comprendere di non esser creduti.
  • Ti trovo proprio bene, non si direbbe che stai vivendo quello che sti vivendo
    Ipocrita.
  • Come ti sei sciupata
    Cinico. Ma l’eleganza del savoir faire mamma non te l’ha insegnato?
  • Fammi sapere i risultati degli esami
    Oltre a coordinare laboratori, referti e medici devo anche ricordarmi di chiamarti? Se ti interessa, chiamami tu, valà.
  • Qualunque cosa posso fare per aiutarti sono a tua disposizione
    Benissimo! Agire è preferibile al solo dire. Ucci ucci ho voglia di metterti alla prova.
  • Non c’è motivo di preoccuparsi
    Hai ragione, sono solo un po’ depressa. Anima melanconica che sono!
  • Come sei stato con la chemioterapia?
    Benissimo, grazie. Mi son fatta quattro risate, un nuovo look e ho imparato a contare le pieghe delle lenzuola. Ne ho approfittato anche per cambiare il guardaroba con abiti più “comodi”.
  • Non vedo l’ora d’incontrarti
    Quando? Che si fa? Dove mi porti? Che proponi?
  • Sono terribilmente sconvolto per la tua condizione
    Mi dispiace per te. Animo gentile che sei, veni qui e piangi sulla mia spalla!
  • Non mi hai più chiamato per dirmi come va; io non ti chiamo per non disturbarti
    Tu chiama che se disturbi te lo dico. Tu chiama comunque.
  • Sei sempre bella, non avere il seno non significa essere meno donna
    Ah be’, se lo dici tu! E pensare che ho sempre riposto tutta la mia essenza di donna nelle zizze.
  • Quindi ti rifai le tette? Wow, almeno ora potrai indossare i costumi da bagno a fascia
    È indubbiamente un inverno piovoso, il costume a fascia è essenziale. Meno in estate, in cui sfoggerò un bel topless, garantito!
  • Fortunato il tuo amico/marito/compagno/amante!
    Se si accontenta di giocare con il silicone, indubbiamente è fortunato. E poi a chi interessa che mi hanno amputato qualche zona erogena!
  • Ti sei ingrassata, malandrina!
    Stare in vacanza, si sa, fa miracoli!
  • Certo che ti devi sentire terribilmente sola
    Più che altro mi sento incazzata.
  • Prego per te
    No, no, ti prego, no!
  • Levato il dente levato il dolore
    Certo, peccato che ci impieghino minimo 5 anni a levarti sto dente, che poi sono due tette, magari l’endometrio, e la faccenda in genere non si esaurisce qui. Qualcuno ti ha mai parlato di recidive e di morte?
  • Che chiavica, ma esci, no? Che ti costa venire a cena alle 23,30, poi si va a ballare
    Verrei, è che mi sento un poco esausta. Poi domani ho un sexi-incontro con il radiologo, non vorrei arrivare con le occhiaie all’appuntamento. Cena alle 20 no?
  • Perché non mangi? Non sai curarti
    Mangerei, è che la terapia mi rende inappetente. (oppure) Mangerei peccato che la grigliata di carne al sangue faccia a pugni con la terapia.
  • Non sei l’unica ad avere il cancro
    Guarda che hai chiesto tu, io me ne vedo bene di parlarne a sproposito, ho un blog per questo. E poi devo ammettere sto cercando di fare un’esperienza condivisa da molti, così, per avere qualche amico in più.
  • Tornerai come prima
    Nella prossima vita senza dubbio!
  • Perché non fai un figlio?
    Perché sono entrata in menopausa dalla paura. Non ci avesse pensato la Natura ci pensa comunque la terapia a non farmi ovulare.
  • Me le fai vedere?
    Che cosa? Le simil-tette che son state ricostruite o le cicatrici che fan parte della ricostruzione? Mi sa che hai gusti strani.

 

Come comportarsi con chi sta affrontando una malattia grave o considerata tale?

Con naturalezza, con sguardo limpido e sorriso aperto.

Sorrisi, coccole, carezze, abbracci e piccole sorprese.

Sorrisi ed empatia, pazienza e disponibilità.

Non parlar per luoghi comuni ed essere se stessi.

Vi commuovete? Non abbiate pudori se lo sguardo si inumidisce. Chi è impastato in questo percorso ha talmente tante risorse che saprà cosa dirvi per farle sparire. E se ne riderà, insieme.

Basta esserci.

Non avere pudori nel dare perché il malato, forse, è l’unica persona al mondo che riconosce il valore dei gesti veri, quelli genuini, e che non chiede per vizio.

I cancherati hanno uno spiccato senso del trascorrere del tempo e vivono con una scala di valori a gradini bassi. Un piccolo gesto, un gelato insieme, è un mondo che ci fa sentire meno soli.

Solitudine, tanta, immensa, solitudine.

Ecco cosa si prova.

Ne scriverò.

scr

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12 commenti Aggiungi il tuo

    1. ninjalaspia ha detto:

      ZanzaNinja alla riscossa! 😉
      Grazie 😀

  1. Silvia ha detto:

    Ahahahah !!!!!! Bellissimo

  2. vale12settembre2013 ha detto:

    carissima, lo sai che anche io mi ero fatta una specie di vademecum sul cosa dire e come comportarsi…posso permettermi di ripubblicare il tuo? mi ci rivedo! ❤ un bacione zanzarina

    1. ninjalaspia ha detto:

      Hey Vale, ribloggalo pure e senza esitazioni!
      Scrivendolo ho pensato anche a te; seguiamo terapie diverse ma la sostanza e i sentimenti sono gli stessi.
      Ti abbraccio forte e tanto kiss
      😉

      1. vale12settembre2013 ha detto:

        Grazie cara♥♥♥

  3. Drimer ha detto:

    Ecco, lo hanno detto…”ma a guardarti non si direbbe, mi sa che stai esagerando.”

    Ecco, con un sorriso mandali affanculo!

    Ciao Nin.

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ecco, sì! ;-D 😀

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