severamente vietato agli elefanti

Con la scorsa settimana ho terminato l’ennesimo mese di code e pazienza, sbuffi e trepidazioni, attese e mal celati nervosismi per giungere, con il fiato sospeso, ai verdetti delle semestrali visite oncologiche. Sul fronte cancro tutto bene. Talmente bene che mi sono permessa di chiedere di rimandare da novembre a gennaio il prossimo controllo spostando quindi il tedioso trotterellare per…

Eccoli! Eccoci.

Ecco, basta una visualizzazione in più, un clic in più, un download in più per sostenere l’iniziativa di questi adolescenti del reparto di Pediatria dell’Istituto dei Tumori di Milano. Penso valga la pena di “perdere” qualche minuto senza che stia a spiegare il motivo per cui è importante che questo brano raggiunga un elevato numero di visualizzazioni….

cicale

Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere strutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni. Herman Hesse Snidare lo straordinario. Che sia sfacciato nella singolarità di un momento o che sia celato nella prevedibilità del quotidiano, nelle pieghe delle fatiche dello studio, nelle rinunce imposte…

Mélie e i respiri ritrovati

“Tutto  perfetto, pare che sia sana come un pescetto” ripeto mentalmente camminando nei corridoi dell’ospedale ove mi sono recata per le oramai rituali visite oncologiche semestrali. Sono così sollevata che gli zigomi s’imporporano man mano che procedo verso l’uscita. Pochi passi, minuti che scorrono brevi, e sorrido allo sguardo curioso del tassista. Con tono e aspetto barbuti, il ragazzo chiede…

avvì

Stasera al telefono. Lei: Ciaaoo. Settimana prossima faccio una cena con festa. Io: Bene. Ma perché? Lei: Oggi sei andata ai controlli in ospedale? Io: Sì. E’ stato l’ultimo, il prossimo fra un anno. Lei: Vieni alla festa? Io: Non so, decido poi. Ma perché la fai? Lei: Se ti metti molto molto molto scollata…

Eccomi, Nin

La prego, signora, mi renda la mano. Signora? La mano. Mi lasci la mano, per favore, signora? Nulla. Nin? La mano! Va bene. E se le prometto che gliela rendo fra due secondi, mi crede? Dai, mi lasci la mano, Nin, altrimenti io come faccio? Nulla. Prometto, Nin, due secondi e poi potrà stringerla quanto…

Il godimento della scrematura

Sembra una banalità ma è proprio vero. Quando si affrontano rilevanti prove si acuisce l’istinto e si schiudono  inattese aperture e nuove, indomabili, intolleranze. Una carissima amica, qualche giorno dopo Lo Schiaffo (cioè quando mi dissero che avevo il cancro al seno), affermò che nella battaglia che mi si prospettava avrei comunque trovato un godimento. Non mi meravigliai della scelta…