di pizzicori al naso

Una delle malattie più diffuse è la diagnosi. (Karl Kraus) Vabbè, cheddire. (nin) Eccessivamente avvolto nel camice troppo ampio, resta in silenzio.  Preciso, serio, attento, concentrato. Man mano la scrivania s’imbottisce delle numerose carte degli ultimi controlli. E lui, sempre più piccolo dietro alla bianca coltre, sembra nutrirsi di cotanta farcitura fatta di esiti di…

Il godimento della scrematura

Sembra una banalità ma è proprio vero. Quando si affrontano rilevanti prove si acuisce l’istinto e si schiudono  inattese aperture e nuove, indomabili, intolleranze. Una carissima amica, qualche giorno dopo Lo Schiaffo (cioè quando mi dissero che avevo il cancro al seno), affermò che nella battaglia che mi si prospettava avrei comunque trovato un godimento. Non mi meravigliai della scelta…

il tuo papà ha deciso

Elio, mio padre, se ne è andato quattro giorni fa. Durante l’ultima nostra telefonata mi ha detto «Il tuo papà ha deciso» e così, alle prime ore di un nascente martedì novembrino, si è lasciato andare. Vorrei scrivere di mio padre ma, in queste ore, mi è difficile perché mille e mille pagine non basterebbero. E,…

mille e mille e mille metri

Ho trascorso giorni incantati sui monti della Val Senales. Luoghi generatori di sensazioni ampie, quelle percezioni che, come brevi presentimenti, arricchiscono l’anima già avvolta e sedotta dall’aria leggera, dalla luce alta e tagliente, dal nascente freddo autunnale. Di notte restano le potenti vette nere stagliate sul lucore del cielo, il silenzio penetrante e lo scorrere del sangue quale…

Past and Future, not an end artwork

Idea. Intuizione, sensazione, una visione esile nell’atto del suo primo germinare. Inizia così la creazione di un’opera d’arte. « Ma ti rendi conto dell’esperienza che stiamo vivendo? Riflettendo, siamo dei privilegiati. » Inspirò lentamente con le nari dilatate per assaporare il profumo. Quell’odore, una vera essenza sopra e sotto i loro pori. « Siamo stati oggetto, soggetto,…

Ponente

Ascoltare il vento. Difficile. Catturare l’anima di ciò che il vento porta e avere la propria carne nella carne del mondo. Difficilissimo. In questa estate così strana qui, all’Isola del Vento, il Ponente ha dettato il destino di tanti: vacanzieri, lavoratori, professionisti, nullafacenti, giovani e meno giovani. Tutti in balìa degli umori del vento e…

19 agosto 2014 ore 20:05

Mente libera, quel vuoto che ha il sapore cristallino di assoluta presenza a se stessi; calore a permeare la pelle di vivida luce, ne senti il leggero soffio e ciascun poro ti concede la consapevolezza del respiro del corpo nella sua interezza; cuore palpitante, ritmico, concentrato, allegro eppur attento, vero muscolo vitale; polmoni leggeri, si dice “aperti” e lo sono, sono spalancati su tutti…

ora ci sono…e, millumì, ora non ci sono!

Millo (guarda lì) che bello che sono, se mi faccio il ciuffo assomiglio poi a Zì Niculà, miiii (mì, guarda) che pesce! spetta spetta che mi capuzzo (tuffarsi, lanciarsi) e vado a pigliarlo, oè ma è un branco! Ambrogio; ho il nome di un tizio che per di più non ha mai visto il mare; Gavino!…