Mélie e i respiri ritrovati

“Tutto  perfetto, pare che sia sana come un pescetto” ripeto mentalmente camminando nei corridoi dell’ospedale ove mi sono recata per le oramai rituali visite oncologiche semestrali. Sono così sollevata che gli zigomi s’imporporano man mano che procedo verso l’uscita. Pochi passi, minuti che scorrono brevi, e sorrido allo sguardo curioso del tassista. Con tono e aspetto barbuti, il ragazzo chiede…

di noia, bufere e buone notizie

La noia segue l’ordine e precede le bufere (Leo Longanesi) Siamo generalmente convinti che non si debba parlare e scrivere di emozioni negative. Devo però constatare che, grazie all’obiettività dell’esperienza, emozioni come la noia hanno più di una valenza positiva. La noia segnala la necessità di un cambiamento. Sembra un concetto più che banale, lo so. Se lo si concretizza nella…

avvì

Stasera al telefono. Lei: Ciaaoo. Settimana prossima faccio una cena con festa. Io: Bene. Ma perché? Lei: Oggi sei andata ai controlli in ospedale? Io: Sì. E’ stato l’ultimo, il prossimo fra un anno. Lei: Vieni alla festa? Io: Non so, decido poi. Ma perché la fai? Lei: Se ti metti molto molto molto scollata…

1.111 al 24.12.15

Eppure vorrà dire qualcosa sto numero, e poi cade proprio di 24 dicembre, la Vigilia!, Millecentoundici, Uno, Uno, Uno, Uno, mi sa che significa qualcosa, bah… Ecco. Questo intimo dialogo è un tipico pensiero fisso di chi, come me, sta facendo un conto alla rovescia. Dalla scorsa estate tengo il conto di tutto, di ogni scadenza:…

Eccomi, Nin

La prego, signora, mi renda la mano. Signora? La mano. Mi lasci la mano, per favore, signora? Nulla. Nin? La mano! Va bene. E se le prometto che gliela rendo fra due secondi, mi crede? Dai, mi lasci la mano, Nin, altrimenti io come faccio? Nulla. Prometto, Nin, due secondi e poi potrà stringerla quanto…

pre-operatorio

Le ore scorrono con tutto il loro bagaglio di minuti. Questi, poi, si assottigliano in secondi e in attimi tutti simili. Attesa. Percorro vie dal fascino discreto camminando per chilometri, ascolto la fatica dei muscoli, respiro l’insorgente inverno e lo sguardo si riempie di atmosfere morbide come la bruma. Una carezza. Attesa. Cammino immersa nei suoni e…

Helo papaghena!

Fisso il pupazzetto del Minion che ha sul computer e, mentre mi abbandono al ticchettio del suo breve picchiettare sulla tastiera, intuisco un particolare del carattere della seria dottoressa. “Bene, Nin, le analisi sono perfette, prosegua le terapie che tutto va più che bene. Ci vediamo fra sei mesi.” “Scusi, dottoressa, se le regalo l’ultimo film dei Minions…