distacco

Lunghe ore di controlli.

Vago ogni giorno fra laboratori, ospedali, studi medici, paramedici, protomedici, farmacie e fruttivendoli vegani. Mi sono concessa anche un allungo per una visitina alla sede della Croce Rossa di Milano così, tanto per conoscerli.

Sto raccogliendo dati, numeri, fogli, raggi x, immagini in bianco e nero illeggibili, pomate, gel per ecografie, provine per la pipì, cerotti, lacci emostatici e una buona dose di barbabietole per contrastare l’accertata carenza di ferro.

Insomma, è stata la settimana degli esami medici i cui referti mi accompagneranno, la prossima settimana, all’incontro con il chirurgo onco-ricostruttivo per quattro chiacchiere in intimità sull’intervento di fine novembre e a quello con l’oncologa che mi dirà a che punto sta l’Alieno. La settimana successiva, poi, scivolerò con eleganza verso lo studio dell’ossologo per il vero monitoraggio, quello biennale, dell’osteoporosi. Vedremo che diranno.

Il punto non sono i controlli, gli esiti e ciò che diranno gli specialisti. E non si tratta, almeno per ora, nemmeno dei tarli tarletti maledetti e delle loro chiacchiere sul prossimo intervento chirurgico.

È come se stessi percorrendo una strada di cui posso intuire l’andamento. Quella vaga noia della prevedibilità. Uggia. Un fremito solo stamane durante il controllo degli organi interni. Il medico ha temporeggiato a lungo nell’indagare il fegato e ho temuto di ripetere l’esperienza dello Schiaffo. Un pesantissimo silenzio e io lì, sdraiata sul lettino, a indagare i micro movimenti del volto del medico. Nulla di che, è sano, questo piccolo fegato. Il medico è stato solo molto attento nell’osservazione. Qualche minuto di sospensione in una settimana ripetitiva e un poco vuota.

Provo distacco, come quello che si ha sul lavoro dopo almeno 20 anni di esperienza. Mi sento lontana e forse lo sono. O, forse, è esattamente il contrario, non so.

Perché il mestiere del “paziente” è sul serio ripetitivo e monotono. Si è sempre sulla difensiva e dopo poco tempo ci si ritrova in uno stato d’animo ben poco allettante: seccati. Il mondo di coloro che non sono mai stati toccati da uno Schiaffo, fortunatamente quello dei più e con cui mi confronto quotidianamente, è così lontano dal policromo sentire di chi invece è stato colpito.

Oggi il medico mi ha parlato del destino e di quanto non si possa giocare con la sorte. Ha speso parole e minuti in un monologo impenetrabile. Non lo critico; ha detto cose vere ma solo parziali. Parole di chi sta dall’altra parte della barricata e, pur tentando di comprendere, non avverte la distaccata solitudine che si prova dopo aver accettato i compromessi che il voler contrastare il “destino” ha imposto. Ti dicono che hai una malattia mortale, ti asportano parte del corpo, ti somministrano medicinali che cambiano le ore del tuo quotidiano vivere e tu ti senti fortunata.

Tutto il resto è lontano. Anche il destino.

26 Comments Add yours

  1. Piero scrive:

    Lascia perdere il destino… La lucida e incomparabile forza che hai dentro ti aiuterà a sconfiggerlo, quell’alieno.
    Ti abbraccio. Piero🙂

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao Piero!
      Il dialogo con l’Alieno è complesso e difficile da trasmettere. Scrissi tempo fa che questo tipo di malattia fa parte di noi. Sono nostre cellule, è nostra materia. Fa parte della Vita e non ne ho mai avuto paura. È ciò che sta lui attorno che affatica di più: tutti i mezzi per contrastarlo e la difficoltà nel trasmettere agli altri le prospettive e le sensibilitá cui le terapie conducono. Oggi mi han parlato di destino. È stato strano ascoltare di considerazioni e conclusioni proprio al termine della settimana di vigilia dell’appuntamento che determina l’andamento dei prossimi mesi: quello con l’oncologo.
      L’Alieno si combatte e si vince, è indubbio.
      La vita che scorre fra i controlli periodici assume colori e intensità in cui il termine destino perde qualunque senso, ecco il punto. E il distacco, quello strano senso di lontananza, fa parte di questo nuovo gioco.

      …un po’ pesantuccia la Nin di stasera, eh? 🙃. Kiss

      1. Piero scrive:

        Sì, esse fanno parte della nostra materia vivente. Hanno perso di vista gli obiettivi della vita ma sempre cellule nostre rimangono.
        Niente affatto, mai pesantuccia!
        Al contrario, le tue considerazioni sono di una logica disarmante. Alcune importanti cose sono già avvenute, altre lo saranno a breve.
        Il destino è un’altra storia. Il destino è la comoda spiegazione dell’inspiegabile. Ti capisco, è come guardare un film in cui non riconosci esattamente il protagonista, che comunque sei tu.
        Accade nei momenti più difficili della nostra vita.
        Ecco, hai superato tutta una fase che immagino estremamente provante sotto il profilo emotivo e psicologico, oltre che fisico.
        E ne sei uscita con una forza interiore cui un essere umano in perfetta salute non può ambire.
        È quella che ti aiuterà e sosterrà, insieme all’affetto di chi ti vuole bene.
        Ma questo tu lo sai già.
        La Nin di stasera è più bella e dolce che mai.
        Un bacio.

        1. ninjalaspia scrive:

          Le tue parole sono empatiche, profonde, vere. Così speciali da aver scaldato il cuore.
          Mi riempie di orgoglio la nostra amicizia. Senza retorica, Piero.
          Grazie sul serio

          1. Piero scrive:

            Sai, io vorrei essere già al giorno in cui ti sentirò urlare la gioia di aver sconfitto l’alieno.
            Solo allora io sarei ancor più felice per aver avuto la possibilità di sfiorare con una carezza la tua anima.
            Per me è un vero privilegio far parte dei tuoi amici. E te ne sono grato.
            E ti ringrazio di essere l’esempio che sei.🙂

            1. ninjalaspia scrive:

              Cavoli, ma sai che dovrai aspettare almeno 8 anni?!
              Due sono già trascorsi e dieci dovranno essere, senza sconti. 😅
              Non sono un esempio, Piero, sto solo vivendo un’esperienza o, meglio, sto solo reagendo a un paio di brutte notizie.
              Grazie per esserci.
              Un grande bacio

              1. Piero scrive:

                Senza sconti. Aspetteremo. La forza di farlo c’è, giusto?
                Hai ragione. Non sei un esempio. Sei Tu.
                Grazie a te.
                Ti bacio.

  2. chezliza scrive:

    Non dimenticare:
    La Forza del Ninja e’ la Determinazione.
    Non perderla Mai.
    Liza

    1. ninjalaspia scrive:

      😉 non c’è rischio! Sono testarda 😏
      Un grande bacio

  3. Andrea scrive:

    Non credo al destino, non credo alla fortuna e nemmeno alla sfiga. Ciò che accade accade e basta. Alcune cose sono conseguenze di altre, ma non sempre. C’è chi ha fumato tutta la vita è l’Alieno non è mai andato a trovarlo. Ci sono sportivi sanissimi che improvvisamente fanno un infarto e se ne vanno così, all’improvviso, senza una ragione. Non so cosa ti abbia detto il medico sul destino, ma non mi sembra un discorso incoraggiante da fare ad un paziente. Se proprio vogliamo tirare in ballo il destino allora diciamoci che ce lo costruiamo noi giorno dopo giorno, con le nostre scelte, le nostre battaglie, la nostra perseveranza ed è così che ci conviene guardarlo, almeno così siamo incentivati a lottare e a non mollare mai.

    1. ninjalaspia scrive:

      Assolutamente corretto. Anche io non apprezzo parlare di destino. Noi siamo gli architetti della nostra vita, verissimo. Capita, come hai sottolineato, che non tutto può esser controllato o previsto ma anche in ciò non riesco a dare spazio al “destino”.
      Non sono molti i medici che cercano di porsi nella prospettiva del paziente, solo per questo apprezzo quelli che ci provano. Ma, nonostante siano persone che han fatto dell’assistenza a chi non sta bene la loro missione, non potranno mai colmare quella distanza che c’è fra chi osserva e chi vive un’ esperienza forte. Oggi avrei voluto dire al medico qualcosa del mio percorso e di come si cambia. Non c’è stato tempo, la sala d’attesa era piena.
      Ho comunque una carissima amica, ginecologo, che ha avuto la mia stessa esperienza di cancro al seno. Con lei i dialoghi sono profondi, illuminanti e sempre allegri anche quando discorriamo di tumore. Lei non parla molto con i suoi pazienti, non chiede il confronto umano ma li comprende e questo loro lo sentono.
      Nessun destino, solo noi con tutta la nostra umanità.

      😙

      1. Andrea scrive:

        È verissimo. Tra chi ha vissuto una stessa esperienza c’è comprensione, complicità, affinità, empatia come alle volte non c’è tra persone che vivono o lavorano assieme da anni.

        1. ninjalaspia scrive:

          E questo è il puno!
          Buona giornata, Andrea. Kiss

    1. ninjalaspia scrive:

      Dire stupendo è poco! Un brano sul serio coinvolgente. Grazie.
      …quando la musica sa più di tante parole😉
      Kiss

  4. Antonio scrive:

    conosco bene lo stato d’animo di chi come te sta peregrinando da un laboratorio all’altro, da un esame ecografico all’altro….è come vedere una foglia sul prato che è in preda alle folate di vento, è come camminare tra mille persone ma sentirsi terribilmente sola…
    nel mio percorso ospedaliero ho conosciuto pazienti e amiche che dopo una mastectomia bilaterale e dopo le terapie di rito, hanno affrontato brillantemente la ricostruzione; oggi sono donne che conducono tranquillamente la loro vita con attività lavorativa connessa e dell’alieno non c’è più traccia. Anche per te sarà la stessa cosa e sappi che occorre una certa determinazione, una tenacia che a te non mancano…
    ciao cara Nin, ti abbraccio fortemente

    1. ninjalaspia scrive:

      Grazie, Antonio. Uno splendido incoraggiamento. La determinazione, in effetti, non manca e nemmeno la consapevolezza di esser fra i fortunati poiché non ho dovuto sottopormi a terapie troppo invasive. Fino a due anni fa mi consideravo una sana che al massimo avere potuto farsi male in un incidente. Tutto è cambiato, soprattutto la percezione di me. Molte cose sono nuove e il mio percepire e reagire innanzi tutto. Mi sto scoprendo ed è strano. Una nuova vita, ecco tutto.
      Grazie per esserci, sei speciale.
      Un forte abbraccio a te

  5. arielisolabella scrive:

    Cercare sempre le gocce in fondo al bicchiere e guardare il tutto è tutto attraverso la nuova magica lente che ci è’ stata donata dalla nuova vita 😊 Vivere pericolosamente e trionfare questo Noi facciamo ❤️

    1. ninjalaspia scrive:

      Eh sì, Amica mia. Noi si parla lo stesso idioma ed è piena questa empatia. Vivere! 😏😉😘

      1. arielisolabella scrive:

        Comunque è sempre ❤️❤️

        1. ninjalaspia scrive:

          SI ! ❤️❤️❤️

  6. Piero scrive:

    Ti penso, ti abbraccio.🙂 Piero

    1. ninjalaspia scrive:

      Buona notte, Piero. Sogni d’oro🙂 Grazie

      1. Piero scrive:

        Grazie a te!🙂

  7. Piero scrive:

    Ciao Nin Cara, qui trovi un pensiero dedicato a te. Non è una nomination. Ti abbraccio.🙂 Piero
    http://pietropontrelli.net/2015/11/09/il-mare-dedicata-a-giusy-e-a-nin/

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