dice di sì in azzurro, in schiuma, in galoppo

Qui nell’Isola il mare, e quanto mare. Esce da sé ogni istante.

Fiocchi di spuma. Sono compatti, color del burro, e si librano in aria. Fiocchi come piccole messi di queste acque oggi tanto turbolente da esser per me richiamo. Una pulsione. Mi diverte osservare come le raffiche del vento sfrondino, con impalpabili artigli e a colpi secchi, i cumuli di spuma accantonati dal mare. Grandi ammassi di viva spuma sono lì, nelle connessure degli scogli. Sembra neve a tratti oscillante.

Seguo il volo di un fiocco più compatto e grosso degli altri e il suo repentino addio ai protettivi scogli è interrotto dalla traiettoria solitaria di un gabbiano. Frettoloso, vola verso il largo. In questa tempesta sembra avvicinarsi quasi distrattamente alla rupe dove insisto nell’abbarbicarmi. Pare che mi osservi in velocità come a ricordarmi che nulla s’arresta nonostante tutto. Mantiene le ali tese e immobili e contrasta le raffiche con un tremolio del corpo. Sparisce, veloce.

Dice di sì, di no, di no.

Dice di sì in azzurro, in schiuma, in galoppo.

È faticoso stare in piedi sulla scogliera. Ho il corpo intento solo a opporsi alle potenti raffiche; unico convincimento è di serbare l’ostinata strategia per non smarrire alcun istante del dialogo del mare. Per proteggermi dovrei sdraiarmi sulle rocce ma, così facendo, non godrei nemmeno di questa disputa con il vento.

Raffiche grossolane mi spingono verso l’entroterra e mi pare di sentire la voce di questo anomalo Grecale rimescolato a Tramontana. Con parole dal tono sconosciuto parla e urla ma è come straniero nella terra del poderoso MastroPonente. Sembra dissentire con il mio voler stare accanto al mare. Ma il mare non è suo, penso, e ostinatamente mantengo la mia posizione.

Una polvere impregnata e salata avvolge il volto, gli abiti aderiscono a braccia e gambe. Mi rendo conto che è acqua di mare. Spruzzi polverizzati e profusi con generosità dall’impetuosa corrente di questa intemperie. Pian piano m’inzuppo e, mentre contrasto le raffiche, ridendo assaporo il sale del mio mare. Si agita tanto, questo mare di oggi, e urla addosso al mondo la sua presenza.

Dice di no, di no. Non può stare tranquillo.

Mi chiamano Mare, ripete appiccicandosi a una pietra senza riuscire a convincerla.

Mi avvicino agli scogli che oggi appaiono irriconoscibili. Queste rocce rosse e profumate di cui conosco ogni primordiale piega ora si ergono immutabili e risolute dinnanzi alle sferzate del respiro del mare.

Onde lunghe, bianche, alte, schiumose, grigie, salate, più vive e vigorose di qualunque creatura, essenziali in forza e determinazione. Dimentico me stessa nel loro movimento. Le intuisco una a una mentre procedono verso la costa. Ciascuna con la sua personalità e il suo nome. Le seguo. Le annuso. Le osservo e ne godo quando s’infrangono su questi antichi e immoti scogli. Quindi spariscono, le amate onde, in rumorosi frangenti così rimbombanti da sovrastare l’impeto del vento. In un angolo del cuore le rimpiango; nostalgica malinconia di saperle irrimediabilmente perdute. È un attimo.

Allora, con sette lingue verdi, di sette tigri verdi, di sette cani verdi, di sette mari verdi,

la percorre, la bacia, la inumidisce,

e si batte il petto ripetendo il suo nome.

E son qui, con il sapore salato del mare sulla pelle e fra i capelli. Più viva che mai.

(Scogliera Punte Rosse – Isola di La Maddalena 1 ottobre 2015)

Cit. “Ode al Mare” di Pablo Neruda

24 Comments Add yours

  1. arielisolabella scrive:

    Essere altro per ritrovarsi.sono con te spuma e sale 😊

      1. arielisolabella scrive:

        Tutto bene cara e spero anche tu ! 😊

        1. ninjalaspia scrive:

          Sì, bene. Beh, che dire, è tutto sempre molto strano ma va bene 😉😘

          1. arielisolabella scrive:

            Lo sarà’ sempre 😘😊

  2. Silvia scrive:

    Il mare in questa stagione, quando c’è burrasca, è splendido, e il dialogo è unico, forse perché assomiglia tanto ai nostri turbamenti, buon fine settimana🙂

    1. ninjalaspia scrive:

      Quando in tempesta il mare mi dà un gran senso di libertà e vita. Credo tu abbia ragione: rispecchia aneliti e turbamenti. Troppo bello! Un grandissimo abbraccio, Silvia 😙

  3. lilasmile scrive:

    Ciao cara. Anche a me piace osservare il mare. Sentire il suo profumo. È una esperienza unica che ci fa sentire più vivi! Un sorriso. Lila

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao stella! Sì il mare è un’assoluto a cui non posso rinunciare. E quando nervoso trasmette tanta Vita 😉
      Un grandissimo abbraccio, Lila, e buona giornata a te 😘

      1. lilasmile scrive:

        Buona giornata anche a te :*

  4. evergreen scrive:

    volevo metterti una stella in più ma ho sbagliato. ciao Ninja!🙂🙂🙂 bentornata🙂 scusa se non sto passando sul tuo blog😦 come stai?

    1. ninjalaspia scrive:

      Ma ciao! Riparto domenica dalla mia isola in direzione Milano. Sono un po’ malinconica, chiudere casa è sempre pesante. Quest’anno però mi sa che tornerò in inverno per rimanere qualche mese. Vedremo. Per il resto ok, avrò un novembre dedicato ai medici ma va bene così.
      Tu ok?

      1. evergreen scrive:

        sì, tutto ok🙂 ti abbraccio infinitamente

  5. Andrea scrive:

    Che bello questo pezzo. Hai toccato tutti e 5 i nostri sensi: ho visto le rocce rosse scolpite, ho sentito il profumo del mare, il gusto del sale, il rumore delle onde, la pressione del vento sulla pelle.
    P.S.: Bello vederti sorridere!

    1. ninjalaspia scrive:

      Grazie! Sensazioni forti di cui ho bisogno e da sempre ;-D

  6. Antonio scrive:

    la splendida Sardegna…… 🙂
    (ho una cara amica di blog che è sarda)
    ciao carissima, buona serata

    1. ninjalaspia scrive:

      Una terra che penetra sotto la pelle e di cui non ci si può scordare. Buona serata a te, Antonio, kiss😉

      1. Antonio scrive:

        adoro la Sardegna per il suo mare, per i suoi profumi e per le donne speciali come te…
        eja!! 🙂
        kisses

        1. ninjalaspia scrive:

          Eja! Hai ragione, donne speciali.
          Per me la Sardegna è la scelta del cuore, mi sento di far parte di quella terra nonistante sia meneghina di nascita e romagnola di educazione.
          Ci sono luoghi a cui apparteniamo al di là delle origini e così è per me. Grazie comunque del complimento, lo apprezzo molto 😉😙

          1. Antonio scrive:

            Meneghina? Proprio la scorsa settimana sono stato a Milano per diversi giorni e ne ho scritto anche un post…..
            Al di la di tutto, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il mio pensiero.

            1. ninjalaspia scrive:

              ebbene sì! Meneghina e fra le più convinte!😀
              Ora corro a leggere il tuo post…

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