Tutto nella norma

“Tutto nella norma, Signora. Ci vediamo a novembre.”

Mi guarda con fare distratto alzando appena la testa dagli incartamenti e, con la leggerezza di chi sta intimamente programmando le prossime vacanze, accenna un sorriso vagamente puerile. Resto qualche secondo immobile, seduta come un piombo sul lettino di cui ho gualcito, e in parte strappato, la ruvida carta che lo ricopre. Muta come un piombo. Fissa come un piombo. Inerte come un piombo. Quindi sorrido perché, mi dico, sono altro da un piombo.

Alla sensazione di pesantezza si sostituisce il suo opposto con quella vaghezza d’animo che si prova alla vigilia, appunto, di un’agognata vacanza. Ecco, penso, è finita anche questa, ora puoi smettere l’apnea. Tutto bene, sostengono i numeri e le immagini degli ultimi referti, sei sana nonostante tutto. Lo pensano anche gli specialisti, anche questa giovane e preparata dottoressa che, in realtà, è stanca di un faticoso inverno in corsia. Ora hai altri cinque mesi di libertà. Ecco la sensazione dominante: libertà conquistata. E poi, mi dico, sono privilegiata poiché circondata da tanta energia: la mia Milano.

Per festeggiare, decido quindi d’immergermi in tanta euforia e di godermi la meraviglia di scoprire e riscoprire la mia città. Inizio ad andare a mostre, a fare la turista in casa, a passeggiare la sera nella movida della nuova Darsena e a cenare nel nuovissimo Centro Direzionale di Porta Nuova. Corso Como, tanta gente, i Navigli e ancor più gente, i musei e non si respira dalla ressa. All’Expo farò un salto dopo metà luglio, sicuro. Dio che bella energia! Ora vado a fare shopping, no macché far spese, vado a teatro perché La Scala resta aperta anche d’estate e poi il Blu Note ha un ottimo programma, che bello il mio jazz, no vabbè forse è meglio se vado a rimettermi in forma in un bel centro sportivo di grido però prima devo comperare quel bel paio di inutili ma fantastici occhiali da sole, mi donano sul serio, però non mi restano i soldi per La Scala e

E sono lontana.

“Tutto nella norma, Signora. Ci vediamo a novembre.” Nulla è più nella norma, Dottoressa, e non riesco a riemergere da questa apnea in cui ristagno da mesi. Avrei voluto dirle questa frase, Dottoressa, ma non l’ho fatto. Buone vacanze, Dottoressa. sa che fra novembre e dicembre avrò anche l’ultimo intervento? Son contenta, almeno finirà sta solfa delle anestesie. Sono contenta per lei Nin, vedrà che andrà tutto bene. Esco.

Tutto nella norma. Ma norma per chi, di che? Norma sarebbe se potessi tornare a fare il mio mestiere, se sta terapia mi permettesse di gestire le energie per più di mezza giornata lavorativa. Norma sarebbe se potessi seguire l’istinto da vagabonda, eh sssì la mia anima da zingara che mi ha sempre portata verso risoluzioni e stili di vita così inconsueti da regalarmi tanta Vita, tante esperienze, e oggi forse anche un po’ di saggezza. Norma sarebbe se potessi tornare a praticare i miei amati sport, manco lo yoga sembra salutare, chi lo avrebbe mai detto, proprio lo yoga! E i dubbi notturni, quello strisciante timore che non ti molla, quel sentirti così diversa, così poco nella norma.

Ho trascorso un inverno lontano dal vortice di ospedali, medici, terapie, pessime notizie, interventi chirurgici, false amicizie, amori dalla consistenza della paglia e la realtà mi ha ben poco delicatamente convertita alla consapevolezza che non so più come affrontarla.

Apnea.

Simile a quella di quando affrontavo le uterine profondità marine. Apnea anche questa. L’unica differenza è che, immersa nel salino, mi dirigevo verso un mondo tanto misterioso da farmi sentire parte di un tutto. Oggi, in questa arida e cementata apnea, non so verso cosa mi sto dirigendo o, forse, lo so e non mi piace, proprio non mi appartiene.

Poi, la scorsa domenica pomeriggio, accompagno un’amica a visitare i nuovi grattacieli di Milano. Tanta bellezza e tanto contrasto fra moderno e antico, fra storia ottocentesca e opulenza mediorientale, con quella sensazione di vivere immersi in un futuro caldo come il sole di questi giorni, possibilista come l’inusuale venticello che accarezza le ore diurne, verticale e limpido come i vetri di questa piazza così moderna nel suo gioco di trasparenze di vetri e di acqua.

E li vedo. Sono lì, cinguettanti, che corrono e corrono e ridono e ridono e si rincorrono. Inattesi.

Bimbi nudi.

Proprio nel cuore della modernità li vedo lì, così piccoli, a giocare con i getti della fontana. L’impatto della loro nudità con l’ambiente di grigia pietra lineare è tale per cui mi rendo conto che la realtà è più semplice di quanto immagini. Forse si tratta solo di un bambino nudo nel cuore di una grande città. Gioca distrattamente e a noi sta la saggezza di saperla assecondare.

E’ così semplice, questo pensiero. bimbi1

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27 commenti Aggiungi il tuo

  1. 65luna ha detto:

    Bentornata, ti abbraccio,65Luna

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ciao Amica! Grazie. Ti abbraccio forte

  2. arielisolabella ha detto:

    Nessuna regola nessun segreto nessuna certezza solo giorno per giorno e tanta aria nei polmoni e bella ti voglio di più …….bellissima!

    1. ninjalaspia ha detto:

      Sei sempre speciale. “giorno per giorno”, ci provo e son certa ci riuscirò. Tu ok? Un abbraccio forte forte

      1. arielisolabella ha detto:

        Certo , mi dico sempre che andrà’ bene e stai certa sara’ così! ❤️

  3. chezliza ha detto:

    Un giorno x volta ragazza. 😀

    1. ninjalaspia ha detto:

      Mi sa che è il consiglio più saggio. Ci riuscirò, ne son certa. E non vedo l’ora! Tu ok? Kiss

      1. chezliza ha detto:

        tutto ok ragazza qui
        ci riuscirai!
        un grande abbraccio
        liza

        1. ninjalaspia ha detto:

          Tanto piciùk, bello risentirti 😉

  4. unododici ha detto:

    Anche io ci sono, per un abbraccio, un sorriso o un semplice ciao. Ecco. 😊

    1. ninjalaspia ha detto:

      😀 😀 😀 per te uno straordinario abbraccio, un luminoso sorriso, un grandioso ciao e un piciùk tutto speciale! Bello risentirti 😉

  5. tramedipensieri ha detto:

    Bentornata!
    Mi fa piacere che il tuo sguardo abbia colto la bellezza nella spontaneità dei bambini. Son cose che fanno bene all’anima 🙂
    Dovresti, dovremmo, prendere esempio da loro e vivere meglio il presente. Con meno paura

    un sorriso
    .marta

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ciao .marta! Bello “risentirti”. I particolari, il più delle volte, nell’aver la capacità di interpretarli svelano nuove prospettive e il riuscire a captarli è solo questione di sensibilità. Non per tutti, purtroppo. Più che di paura parlerei di goder della realtà per ciò che è in semplicità. Non per tutti anche questa predisposizione.
      Tu ok, piccola grande donna?

      1. tramedipensieri ha detto:

        A solito 🙂
        Nessuna novità di rilievo.
        Mi fa piacere che hai ripreso a scrivere e che stai meglio .
        Per il resto penso non sia facile ma sono convinta che ce la fai\farai…sei forte, no?

        un abbraccio 🙂

        1. ninjalaspia ha detto:

          Bene, stella, mi fa piacere che tutto proceda con serenità. Per quanto riguarda me, si tratta solo di tempo. Devo aver pazienza e prima o poi so che convivrò con la nuova me in serenità; nuove passioni, nuovi interessi, nuove prospettive. so che il tutto sta nell’aver pazienza 😉
          Kiss =)

  6. marisasalabelle ha detto:

    Ciao e un grande abbraccio anche da me 🙂

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ricambio sul serio di cuore. Tu ok?

        1. ninjalaspia ha detto:

          Bene. Molto bene 😉 Ti riabbraccio e stavolta forte. A presto!

  7. unazzurrocielo ha detto:

    capisco cosa vuoi dire quando parli di apnea….

    1. ninjalaspia ha detto:

      E’ dura cercare di tirare il primo respiro, deve essere fatto e ci sto provando. Raro è incontrare qualcuno che conosca il peso di tale apnea. Sogni d’oro 😉

  8. romolo giacani ha detto:

    Ohi! Bentornata…!

    1. ninjalaspia ha detto:

      😀 Grazie! E ben ritrovato! Sempre bello leggerti

  9. ilmiokiver ha detto:

    Non commento con la musica. C’è già: i bambini nella fontana. Afferrano la vita, ci si tuffano, la nuotano. Dovremmo fare tutti cosi. Respirando forte 🙂

    1. ninjalaspia ha detto:

      Hai Reso perfettamente e con una grande armonia. Belle parole e bello tu. Bello anche “risentirti”. Ti abbraccio forte 😚

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