Ponente

Senza titolo-3


Ascoltare il vento.
Difficile.
Catturare l’anima di ciò che il vento porta e avere la propria carne nella carne del mondo.
Difficilissimo.

In questa estate così strana qui, all’Isola del Vento, il Ponente ha dettato il destino di tanti: vacanzieri, lavoratori, professionisti, nullafacenti, giovani e meno giovani. Tutti in balìa degli umori del vento e i più ne sono stati scontenti. Non io, certo che no perché, come la Merini, amo il vento e mi piace la gente che sa ascoltarlo.

Ne ho quindi assaporato l’impeto in raffiche così violente da privare le nari dell’aria stessa, ho assecondato con tutti i muscoli la loro prepotenza pur di non vacillare e ho nuotato in onde come schiaffi con l’unico scopo di contrastare le correnti e raggiungere una qualunque riva.

Queste le fatiche ma quanti regali ha recato il Ponente in tale strana estate! Ne ho assaporato i profumi di luoghi remoti, di piante in fiore così lontane da rimanere sbigottita nel percepire tanta intensità; mi ha portato i pensieri di persone appena incontrate rivelandomi la genuinità dei loro sguardi resi stretti dal vento.

Poi, in un pomeriggio in cui mi sono rintanata per non sentire più l’animo confuso, ho conosciuto Alessio e la mia anima si è piegata alla forza del vento.

Alessio è un ragazzo di 20 anni e parla di destino, anzi, lo guarda dritto negli occhi e ne chiacchiera con il mondo in un modo così semplice e spontaneo da intuire in lui grandi abilità di scrittore.

Alessio sembra un cucciolo, lo è anagraficamente, ma il suo modo di essere è pari a quello dei grandi saggi che sanno vedere e ascoltare il vento. Questo cucciolo ha il cancro e la sua battaglia è una vera guerra. Parla di destino. Io no, non posso ammetterne l’esistenza e provo rabbia, tanta rabbia da ritrovarmi immobile ad ascoltare la voce delle raffiche e a scrivere di ciò in cui non credo più da tanto tempo.

Avere la “carne a contatto con la carne del mondo”, essere consapevoli della caducità della vita che porta comunque in sé verità, dolcezza, sensibilità e bellezza nonostante tutto. Nonostante il nostro essere bestie che uccidono corpi e anime per mero senso di potenza, nonostante le nostre viltà e quotidiane parzialità, nonostante la supponenza che non ci fa più ascoltare Madre Natura, di cui restiamo comunque figli, e nonostante la fatica di ciascuno nel contrastare l’impeto delle correnti.

Il Ponente mi ha portato Alessio e non posso che desiderare che stia qui, accanto a me, ad ascoltare insieme la voce di ciò che lui chiama destino e io vento.

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27 commenti Aggiungi il tuo

  1. aboer65 ha detto:

    La natura è madre e matrigna, generosa e crudele, magnifica e terribile. Anche il vento porta sollievo e distruzione. Auguro ad Alessio di farcela, come tanti che ce l’hanno fatta prima di lui!
    Un abbraccio a te Nin e ad Alessio!

    1. ninjalaspia ha detto:

      Sai cosa è incredibile? Che se il vento ti è avverso nulla ti pare irraggiungibile, se è avverso a un cucciolo la mia anima si piega con l’unico desiderio di stare accanto a quel cucciolo. La sua esperienza mi ha riportata a una cara amica che a 32 anni ha guardato dritto negli occhi il destino; successe molti anni fa in un periodo in cui ero dall’altra parte della barricata e quando ancora credevo nel destino.
      Tanto piciùk a te 😉

      1. aboer65 ha detto:

        È successo anche a me molti anni fa: un’amica della stessa età della tua, con due cuccioli… Il pensiero di andarsene è terribile, il pensiero del dolore che si lascia dietro di noi è insopportabile

        1. ninjalaspia ha detto:

          Sai cosa mi urta di più? Non l’idea di non esserci più, della non vita o della morte, bensì il percorso di “guarigione” che avvilisce corpo e spirito. Alessio è molto bravo nel descrivere le difficoltà che un ammalato oncologico deve affrontare nel corso delle terapie. Nelle terapie non vedo nulla di accomodante né che abbia a che fare con il destino. La Natura è Madre, appunto, e come ho scritto tempo fa il cancro è nobile e stratega, il dolore gli appartiene quando è ovunque, non prima.
          Da qui la mia rabbia.

          1. aboer65 ha detto:

            Hai ragione Nin.
            È un tunnel di dolore, di mezze verità, di ipocrisia, di paura… Un tunnel che devono percorrere tutti, il malato e i suoi cari. Certo, per il malato è ovviamente più dura, molto più dura!

            1. ninjalaspia ha detto:

              Argomenti difficili questi, lo so. E tu sei sempre speciale proprio perché non temi l’affrontarli. Raro e prezioso! 😉
              Per ora e visto l’ora, buona notte, Viaggiatore!
              🙂 Kiss

  2. giacani ha detto:

    Riesci sempre a lasciarmi senza parole. Forse perché non c’è bisogno di risposta, o forse perché… the answer, my friend, is blowin’ in the wind”

    1. ninjalaspia ha detto:

      😀 sei sempre unico e delizioso in tutti i tuoi commenti e sai sempre come esserci, anche con poche parole. Sempre con grazia e con un sorriso. Bello!
      Hai ragione: blowin’ in the wind e Bob Dylan forse qui c’è la risposta 😉
      Kiss

  3. unododici ha detto:

    Storie che si intrecciano per valori che ogni singola persona unita al prossimo moltiplica all’infinito.

    1. ninjalaspia ha detto:

      Hai colto il mio messaggio con stupenda lucidità. Grazie, preziosissimo. Mi riempi il cuore nel farmi sentire continuità ed è come se mi tenessi per mano, come se fossimo anche noi i ragazzi che giocano con il vento dell’immagine che ho scelto per la frase della Merini.
      Ti abbraccio forte forte 😉

  4. tramedipensieri ha detto:

    per Alessio ❤ e per te<3

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ciao Cucciola, ho scritto di un cucciolo che ha un’anima grande come la tua. ❤

      1. tramedipensieri ha detto:

        Così mi commuovi. Vi abbraccio 🙂

  5. tachimio ha detto:

    Le tue parole mia cara arrivano dritte al cuore. E’ veramente stupore quello che rimane leggendoti, sia per come racconti quello che ti capita, sia per l’incontro che hai vissuto. Un ragazzo con il quale condividere un percorso difficile ma allo stesso tempo un riscoprire anche la vita nei suoi aspetti migliori. Sei tanto cara Federica. Abbraccio tutti e due. Serena notte .Isabella

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ciao Isabella. Ho trascorso qualche giorno riflettendo su questo incontro con Alessio. Un incontro fra blogger che vivono un’esperienza tale per cui argomenti usualmente considerati difficili diventano leggeri e intensi come una raffica di vento. Sei cara tu a me, Isabella, per le splendide parole che sai sempre donare e per la presenza che trasmetti. Per ora, amica mia, un grande abbraccio e una notte serena per te 😉

  6. evergreen ha detto:

    Stare a contatto con la natura ti libera da tutti gli affanni, ti solleva da tutti i problemi

    1. ninjalaspia ha detto:

      …e ti fa sentire parte di un tutt’uno.
      😉
      Vero, ecco perché vorrei che Alessio fosse qui con me ad ascoltare il Ponente e ad osservare la forma del granito e quella delle onde.
      Kiss 🙂

  7. giuliagunda ha detto:

    Vento o destino, questione di nomi.
    Bellissimo post.

    G.

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ciao Giulia!
      Questione di nomi, assolutamente sì. Una delle tante riflessioni quando si parla di malattie gravi e si vuol trovare una ragione a qualcosa che ragione non ha.
      Grazie per il passaggio e per il commento. Buon fine settimana 😉

  8. Crazy Cruises ha detto:

    Ci vuole coraggio a guardare in faccia il proprio destino: c’è chi mai riuscirà a farlo..un abbraccio stellina!

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ciao bella ragazza!
      Capita che laVita ti ponga di fronte al tuo destino e, credimi, non c’è alcun coraggio nel guardarlo dritto negli occhi. La Fallaci a tal proposito ha scritto “Il coraggio è fatto di paura”, nulla di più vero. Quando i tuoi progetti vengono sconvolti da una qualunque cosa che va oltre te non puoi che metterti in trincea, armarti bene, anche di pazienza, e affrontare l’affrontabile senza pensare al coraggio ma solo a uscire il meno perdente possibile dalla guerra.
      Il coraggio sta nell’accettare le sconfitte che in questi casi sono inevitabili e inderogabili.
      Un grande abbraccio a te e per ora buona notte. E me raccumandi, non smettere di farci fare tanti sogni sulle onde dei Mari ❤

      1. Crazy Cruises ha detto:

        Tenterò di farvi sognare finchè la passione per il mare continuerà ad ardere 🙂
        I miei progetti vengono sempre sconvolti ma a denti stretti si procede sempre..un pò di coraggio per farlo ci vuole, altrimenti è solo forza d’inerzia e andare avanti solo per quella..non ce la potrei mai fare!
        Chi in un modo chi nell’altro la sua battaglia la combatte o l’ha combattuta..ecco perchè ti capisco benissimo..prima o poi ti racconterò!
        Quando scrivi a volte mi costringi a mettermi di fronte alla mia coscienza ma …alla fine mi fa bene, perchè sfuggire sempre come una lepre impaurita non ha alcun senso!
        Notte cara!

        1. ninjalaspia ha detto:

          Mi accenni a qualcosa di grande e che mi stupisce. Mi fa piacere che capiti che le mie quattro parole messe in croce in qualche post aiutino non solo me a riflette ma che suscitino ulteriori riflessioni. L’augurio è che siano comunque positivi.
          Sapere di te mi farebbe tanto tanto piacere. La mia email è ninjalaspia@gmail.com Quando e se vorrai sarò la tua amica di matita 😉
          Per ora un buona notte a te e un grande abbraccio 🙂

          1. Crazy Cruises ha detto:

            Grazie mille prima o poi lo farò 🙂
            Notte a te e un grande abbraccio!

  9. TADS ha detto:

    non so se il vento possa essere vissuto come sinonimo di destino ma questo tuo accostamento mi piace come espressione di sensibilità, magari il vento più che interpretarlo, intendo il destino, lo pulisce, lo spolvera, a volte lo spazza via impietosamente. Non credo nell’esistenza del destino né in “mappe” tracciate da chissà quale mano divina, molti anni addietro ho maturato alcune esperienze a livello di volontariato, sono stato nelle cloache del mondo e nelle teste di coloro che si adoperano per distruggere la propria vita, credimi, è angosciante constatare quanto siano attaccate alla vita le persone malate e quanto se la giochino stupidamente le persone sane.

    TADS

    ps: come sta mamma ninja? 😉

    1. ninjalaspia ha detto:

      È quello che intendevo con questo post. Alessio, in tutta la sua giovinezza parla di destino, ha un dialogo diretto con lui e riesce a coinvolgere chi lo legge in questo dialogo. Come te non credo nel destino, ecco perchè ho cantato il Pinente. Un vento che amo molto e che in tutta la sua forza porta sul serio con sè eco e profumi cosí lontani da far riflettere. Ho sempre vissuto con una sorta di rabbia le parzialità di tutti noi e oggi non riesco più a tollerarle perchè la vita è cosí colma di verità e bellezza, basterebbe soffermarsi appena sugli eco che cosí lontani non sono.
      Ma veniamo alle meravigliose leggerezze: mamma ninja 😄
      Questa estate ha fatto molti capricci montando e smontando prenotazioni qua e là per le coste del nord Italia alla ricerca del sole siciliano…puoi imtuite quanto sia stato vano consigliarle di andare in Sicilia! 😉
      Grazie per il tuo commento e per aver chiesto di mamma ninja, ne siamo lusingate!
      Per ora, Tads, buona domenica e kiss 😉

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