eco di donna

Vivo in una tipica casa di ringhiera milanese e le rade finestre del mio appartamento danno sul cortile di ben tre corti. Tante persone, tante etnie, molta gentilezza. Le case di ringhiera hanno una poesia che fa sentire tutti più vicini, più solidali, più attenti al quotidiano l’un dell’altro. Rare affezioni, queste, in una città come Milano in cui i meneghini han dimenticato le proprie origini.

Ora, proprio in questa prima ora notturna del domani, sento le urla di una giovane donna. Piange e urla in un idioma che non sembra italiano. Non comprendo le parole ma il senso della disperazione s’infrange nelle mie orecchie e quel tono acuto mi fa rabbrividire. Ed ecco lui, la sua voce calma che le incita di stare zitta con un prolungato ssscccchhhh.

Sono una coppia mista, lui italiano e lei, credo, polacca. Sono belli e giovani, forti e luminosi. Quando li incroci percepisci lo spessore della loro passione. E, memore di tanta intensità, li invidi bonariamente.

Ora, proprio ora, urla di giovane donna. E mi chiedo il perché di tanta disperazione. Solo urla, non violenza, urla, solo urla acute e pianto. Piange e lui la incita a stare zitta. Sembra che l’uomo si vergogni di questi cortili così verticali e stretti, sembra s’imbarazzi per la loro eco.

Vorrei dirle che non vale la pena disperarsi, vorrei portarla con me oltre l’eco di queste antiche case, risonanze di tante passate lacrime, per mostrarle ciò per cui vale la pena non disperarsi.

casa_di_ringhiera_Galli
casa di ringhiera oggi
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13 commenti Aggiungi il tuo

    1. ninjalaspia ha detto:

      Buon giorno! 🙂
      Scritto di getto e in contemporanea alle urla…e il desiderio di non sentire più tanta disperazione.
      Buona giornata, stella

  1. vittoriot75ge ha detto:

    Se è uno sfogo (forse perchè ha ricevuto una brutta notizia?) ben venga.
    Buongiorno 🙂

    1. ninjalaspia ha detto:

      Buon giorno Vittorio! 😀
      Senza dubbio per lei in quei momenti il mondo si è ristretto in sentimenti oscuri. E il desiderio impellente è stato di darle uno spiraglio. Conosco quel genere di pianto e l’incapacità di alcuni di placare tanta angoscia. Esser preoccupati per un’eco di fronte alle scosse della vita non è la via giusta o, meglio, mi soffoca sentire tanta parzialità e ho dovuto scriverlo per esorcizzare…

  2. Carlo Galli ha detto:

    Non commento perchè sarebbe superfluo…hai trasmesso emozione e immagine

    1. ninjalaspia ha detto:

      Buon giorno stella mia!
      Hai ragione, c’è ben poco da commentare…ma grazie per il complimento, da te è un vero privilegio.
      😉 Kiss

  3. tramedipensieri ha detto:

    …e comunque sentire certe urla, fa rabbrividire…
    Fa star male, perché non si sa che fare, anche volendo…..

    1. ninjalaspia ha detto:

      Hai ragione, è difficile intervenire in questi casi. Brividi e imbarazzo: ho atteso un rumore qualunque oltre le loro voci per chiamare la polizia ma non c’è stato e loro sono andati avanti fino alle 2

  4. Topper ha detto:

    Non hai capito che urla fossero? Sembra non ci fosse violenza, nemmeno verbale immagino, questo è già tanto.

    1. ninjalaspia ha detto:

      Capito ho capito, non ci voleva molto. Mi sono trattenuta dal chiamare la polizia perché non ho sentito alcun rumore particolare oltre le urla di lei e al tono teso, cupo, roco e arrabbiato di lui. Sono andati avanti fin quasi le 2 e attendevo solo un minimo segnale che non è venuto.
      Pochi anni fa ho vissuto la vera passione e so che significa: tocchi il cielo con un dito e poi sprofondi nella disperazione; insieme a toccar le stelle e poi a lambire l’inferno e poi ricominciare.
      Una forma di ossessione condita da scene ed esagerazioni, ecco perché avrei voluto portarla via, camminare con lei e mostrarle ciò per cui non vale la pena disperarsi. Altre son le disperazioni, di sicuro è possibile non permetterci di esser in balia di un’ossessione per quanto possa illuminare la tua vita

      1. Topper ha detto:

        Forse c’era di mezzo un’altra o un altro…
        L’importante è che la discussione, per quanto accesa, sia rientrata in un “normale” litigio.

  5. Fabio ha detto:

    Valeva la pena o no piangere così? Non lo sappiamo e quasi sicuro non lo sapremo mai, ma quando ero ” bello e giovane, forte e luminoso ” (sic….) mi disperavo per cose per le quali oggi improvviso un Carnevale di Rio.
    Un abbraccio grande,grande e buona serata
    Fabio

    1. ninjalaspia ha detto:

      Ciao stella!
      Tutto è relativo, certo. Relativo all’età, alle esperienze e alle aspettative. Ogni lacrima versata è valsa, per me, perché ci ha reso le persone che siamo oggi nel bene e nel male. Non è retorica 😉 lo penso sul serio.
      Un grande grande grande abbraccio a te, Fabio 😉 Piciùk

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