BE BRAVE

Alcune persone credono che nel mio caso il percorso oncologico sia finito con l’ultimo intervento chirurgico.

Si sbagliano.

Cerco ora di chiarire una sfumatura che non posso che definire fondamentale perché vorrei non provare più quel senso di frustrazione nel notare la mia incapacità nel spiegar loro alcuni aspetti dello stato in cui ti proietta il cancro.

Prima di parlare di me, desidero però soffermarmi su uno spot canadese di cui consiglio la visione perché, si sa, le immagini hanno il dono dell’immediatezza e perché ammetto di esser una pubblivora:

durata: un minuto e trenta secondi

Be brave significa, grossolanamente, esser coraggiosi. L’inglese è una lingua semplice e ostica al contempo e un termine cambia di senso a seconda del contesto, più che nella nostra lingua; in questa pubblicità credo che be brave abbia il senso di esser valorosi nell’aver coraggio.

Mi spiego meglio. Ciascuno di noi, nell’arco della vita, affronta situazioni di difficoltà che comportano una presa di coscienza dei propri limiti; capita poi che, superata la crisi, ci si renda conto dell’assoluta inconsistenza dei timori avuti al solo immaginare di vivere una situazione simile quando ancora non eravamo stati posti di fronte a quel tipo di difficoltà.

Cosa significa esser quindi coraggiosi? Secondo me è avere la capacità di affrontare emozioni come la paura, la tristezza, l’ansia e la confusione. Questi sentimenti diventano vere e proprie dimensioni in cui ti proiettano alcune esperienze fra cui il cancro e tutte le malattie croniche che impongono alcuni sostanziali cambiamenti. Tali emozioni non ti lasciano, scorrono con te, sono nella tua vita e sembrano definire ogni tua azione.

Paura. Tristezza. Ansia. Confusione.

E cosa significa esser valorosi? Per me è il non permettere a queste emozioni di avere l’ultima parola determinando l’andamento della vita.

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Il cancro porta in sé non solo il fantasma della morte e la consapevolezza della nostra precarietà, bensì una serie di cambiamenti dell’animo e del corpo tali per cui si crea un confine fra il prima e il dopo.

Prima non hai alcun sintomo, stai bene e ti senti stupendamente in forma a far progetti a lungo termine; dopo devi convincerti che sei un malato a cui la ASL dà l’esenzione ticket cioè ti considera grave. Quando ti consegnano il tesserino rosa attestante l’esenzione, i tuoi orizzonti si accorciano fino ad avere l’estensione di un giorno. Quando poi ti ritrovi sulla soglia di una sala operatoria, l’orizzonte si riduce a minuti e sai che quando, e se, ne uscirai non sarai mai più lo stesso. Nel fisico, nei sensi e nell’anima.

Per guarire sei obbligato a convivere con vere e proprie contraddizioni. Per esempio, prima prendevi una medicina per risolvere un malessere, dopo prendi alcune medicine il cui effetto provoca altre malattie e notevoli malesseri.

Non c’è cura oncologica che non abbia implicazioni gravi per il corpo e per lo spirito. Nel mio caso, la cura ormonale comporta un alto rischio di cancro all’utero, una notevole probabilità di avere un ictus e così via passando attraverso l’embolia polmonare e la trombosi venosa profonda. Non è certo che tutte queste sfortune capitino proprio a te ma venerdì prossimo, a sei mesi dall’inizio della terapia, mi controlleranno l’utero. Non sia mai che…

Così è anche per l’osteoporosi per cui per rinforzare le vertebre è necessario rischiare la necrosi alla mandibola.

E sto citando semplici terapie, quelle considerate meno gravose per il fisico.

be brave 1

Credo sia semplice immaginare il guazzabuglio di sentimenti che si prova quando guardi le pillole che non sai se ti salveranno ma che di sicuro ti fanno sentire sotto la pelle uno strisciante senso di precarietà. Il coraggio è nell’ammettere che sei malato e il valore è nell’accettare la terapia perseverando nel deglutire quelle pillole.

Ci sono poi altri piccoli limiti, veri e propri effetti collaterali, che tocchi con mano quotidianamente: la spossatezza, la difficoltà di concentrazione, il corpo che cambia forma. Sto citando sempre limitati effetti collaterali, scempiaggini per i medici. E lo sono se occasionali ma diventano fondamentali quando condizionano tutto il tuo vivere quotidiano per almeno i prossimi cinque anni. Il valore sta, quindi, anche nell’accettare che la qualità della vita sia compromessa, senza sconti.

be brave 2

Non ho ancora citato i profondi cambiamenti dell’anima. Non sei più la persona di prima, hai una scala di valori differente, hai una tolleranza differente e un senso del tempo anche lui differente.

Differisci ma non in meglio o in peggio, semplicemente sei diverso. Ci vuole tempo per individuare i mutamenti dell’anima. Molto tempo, e non esiste alcun un intervento chirurgico o pillola che cancelli tali cambiamenti, che renda meno amara la consapevolezza del tuo nuovo modo di essere o che ti aiuti ad accettare ciò che stai vivendo.

Hai una sensibilità acuita per cui tutto è più saporito e colorato. Sorridi molto facilmente e ti ritrovi a guardare profondamente negli occhi il tuo interlocutore. Ne intuisci l’anima. Percepisci la potenza e la libertà della conoscenza, ne hai sempre più fame e ti ritrovi ad esser più realistico. Selezioni tutto e sai che non sarai mai più ipocrita con te stesso accettando falsi compromessi.

Sei obbligato ad avere molta più pazienza perché le tue scadenze sono con quelle degli esami e dei controlli. Trascorri ore e ore a coordinare tante persone, tecnici, medici, appuntamenti. Diventi paziente. Pazienti perché non puoi più fare programmi a lungo termine e hai valore perché li fai comunque.

Nel mio caso, indubbiamente l’intervento plastico dello scorso 6 maggio ha determinato il passaggio a un’altra fase del percorso con l’Alieno. Resta il prima e il dopo, le conseguenze fisiche della mastectomia e delle terapie ma soprattutto il presente e questo istante in cui desidero che alcuni abbiano il coraggio di ammettere la paura che provano nell’accogliere la nostra precarietà.

Non c’è nulla di male nel riconoscere che si ha paura. Il solo coraggio di ammettere dona valore ai nostri giorni e rivela i limiti che imponiamo a noi stessi con timori e fantasmi in realtà privi di sostanza.

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41 Comments Add yours

  1. Carlo Galli scrive:

    Forte e bellissima riflessione !

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao Charles!🙂
      Grazie, stella. Credo valga per qualunque paura, non occorre esser malati per intuirlo.
      Per ora, Charles, tanti sogni d’oro. Piciùk

  2. tramedipensieri scrive:

    Profonda riflessione, spero che tu non abbia gli effetti collaterali che elenchi: nemmeno mezzo!!

    Buon domani
    .marta

    1. ninjalaspia scrive:

      Eccomi al “domani”, Marta, quindi buon giorno!😀
      Per ora mi limito a quelli meno eclatanti e son certa che nulla di orrido mi accadrà e soprattutto a causa di una pillola.
      Per ora, bella Marta, buona giornata a te e di cuore😉

  3. CrazyAlice scrive:

    Carissima amica…il tuo modo di analizzare la situazione è tanto vero, quanto insopportabilmente anche mio…anche per me esiste un prima e un dopo, un’esenzione dal ticket, una serie di esami da coordinare…e io ho imparato a conviverci, ma non lo accetto, ancora a distanza di anni…e, per quanto non possa essere nemmeno infinitesimalmente paragonabile al tuo percorso, la cosa che è più frustrante è l’incapacità di comprensione di chi ti sta intorno… a tal proposito, in questa sede, mi scuso con te per le mie parole dei giorni scorsi…annebbiate da una quotidianità che aveva perso momentaneamente questo senso di empatia con te…grazie per avermi ricordato di cosa stiamo realmente parlando…
    Ti mando il mio abbraccio più grande…

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno Crazy. Amica.
      Mi stupisce il tuo commento perché non c’è da scusarsi per nulla. Anzi, hai chiarito una situazione che, non credere, non abbia notato e di cui son la prima a non sopportare i limiti.
      L’empatia, Crazy, non svanisce a causa della quotidianità soprattutto in amicizia. E le nostre “chiacchiere” sono inossidabili.
      Un grande abbraccio a te, let’s be on touch asap!😉

      1. CrazyAlice scrive:

        Grazie mille cara amica! ora son più serena…Un grande abbraccio!!!!❤

        1. ninjalaspia scrive:

          Tanto piciùk, Crazy😉❤

  4. vittoriot75ge scrive:

    Hai ragione, chi non prova paura non è coraggioso ma incosciente.
    E’ solo affrontando i timori che si impara a reagire.
    Non tutti sono in grado di farlo (anche per molto meno) ma tu sì🙂
    Buongiorno :-*

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno per tutto il giorno,Vittorio!😉
      Credo che tutto sia relativo, quindi anche i timori che non vogliamo affrontare. Fino a qualche tempo fa mi frenavo di fronte a paure che oggi mi fan sorridere e di cui ho compreso tutta l’inconsistenza. Si tratta solo di non fermarsi mai.
      Tanto piciùk a te😉

  5. Silvia scrive:

    Riuscire ad affrontare il problema e la malattia con tutti i suoi risvolti come stai facendo tu è davvero encomiabile. E’ un prendere atto della situazione reale e quindi poter affrontare i vari problemi man mano che si presentano con determinazione e, per quanto possibile, serenità. E’ il modo forse più difficile, ma più giusto. Un abbraccio cara Ninja, buona giornata🙂

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno Silvia🙂
      Quando ti ritrovi in una situazione la affronti, non puoi fare altrimenti. Hai ragione, il difficile è prendere atto della situazione e affrontarla con serenità.
      Un rande, grandissimo abbraccio a te e buona giornata. Kiss😉

  6. melodiestonate scrive:

    bellissima e vera la tua riflessione…..buona giornata

    1. ninjalaspia scrive:

      Ma ciao!😀 Buon giorno a te!
      Grazie, mi fa piacere abbia apprezzato il post. Non sono argomenti semplici, me ne rendo conto ma fan parte della vita e credo non sia necessario esser “malati” per riflettere un po’ su noi stessi.
      Per ora buona giornata a te e tanto tanto piciùk😉

  7. semprecarla scrive:

    Tutte le parole che vorrei scrivere le racchiudo in un abbraccio ….

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno Carla!
      E mi godo il tuo grande abbraccio😉
      Buona giornata a te e tanto kiss🙂

  8. mo1503 scrive:

    be brave,sarà il mio motto.

    1. ninjalaspia scrive:

      Bello, sì. Giuro che ieri sera ci stavo pensando e mi sa che lo adotto anche io!😉

      1. mo1503 scrive:

        quello non ti deve mai mancare,credici e sarai indistruttibile

        1. ninjalaspia scrive:

          Ci credo, ci ho sempre creduto, sul serio. Oggi più che mai però non ho più l’ipocrisia con me stessa di non parlarne. Ne parlo e ne godo. Ne ho paura e la supero…😉

  9. enrico r. scrive:

    be brave, vero, verissimo
    ancora una volta mi lasci davvero senza parole. sei davvero speciale, stupenda.

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno Enrico🙂
      Grazie. Mi fai arrossire e accolgo il complimento godendomelo tutto!😀
      Be Brave. Sto meditando di usarlo come motto ma solo nell’accezione di cui ho scritto.
      Buona giornata a te e un grande abbraccio🙂

  10. arielisolabella scrive:

    Continua dirmelo sai cara amica? Sono tanti tanti anni che me lo dico solo che ci sono giorni in cui non basta per scacciare tutti i fantasmi.tu lo sai bene.credo dipenda dall età.a 20, 30 era più facile ora a 50 e’ tutto più difficile.ok c’è la faremo!🙂 come sempre no? Tvb

    1. ninjalaspia scrive:

      Ce la faremo. E la nostra forza è nel coraggio che troviamo sempre in noi stesse nel superare i timori. Non è semplice e appunto per questo c’è molto valore. I fantasmi tornano, il valore e il coraggio sta nell’affrontarli. Me lo ripeto sempre anche io quindi lo ripeterò ad alta voce per entrambe, amica mia.
      Come sempre ce la faremo e ci ritroveremo in riva al mare a mangiar focaccia, cioccolato e frutta secca. Ti voglio bene e ti penso tanto. Tienimi aggiornata🙂

      1. arielisolabella scrive:

        Sei un tesoro e dico sul serio.grazie ahh il mio veto nome e ‘ Lea contenuto nel nomignolo ariel

        1. ninjalaspia scrive:

          Il mio è Nin per i blogger e Fè per te. Che resti un segreto, sono sempre e comunque in anonimato😉
          Tanto kiss, Lea, aggiorniamoci presto🙂

          1. arielisolabella scrive:

            Lo terrò per me .grazie ..Nin

  11. cordialdo scrive:

    Qualunque sia la malattia diagnosticata, sino a quando l’informazione non sara stata completa e convincente, ciascuno di noi l’unico sentimento che prova è la paura. E’ una delle leggi del nostro inconscio che scatta come autodifesa dalla notizia. E’ un fatto umano al quale non ci si può sottrarre. Solo il fluire delle informazione e del grado di fiducia che si instaurerà con i medici curanti allenteranno il blocco di paura che ci attanaglia all’atto della prima notizia.
    Nel tuo caso direi che hai saputo affrontare il problema con serenità, non con incoscienza, e sei stata sempre vigile nell’approfondire ogni singolo problema ed affrontarlo sia psicologicamente con te stessa e sia con i medici pretendendo che non condizionassero le tue scelte con mezze verità. E’ ciò che ciascuno di noi dovrebbe saper fare sempre proprio perchè la paura diventi consapevolezza.
    Ciao, cara amica. Buona giornata. Osv.

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao Osv, che bello leggere un tuo commento.
      Hai ragione, sapersi affidare con sapienza ai medici pur preservando la propria lucidità è forse l’unico modo per riuscire ad affrontare serenamente prove come quella della diagnosi di malattie foriere di tanti timori.
      Ho comunque notato, in questi giorni di quiete, che ciò che prima mi lasciava senza respiro per la paura, ora non ha più valore. E’ come se i sentimenti forti provati in questi ultimi mesi e e il percorso di lenta accettazione di una realtà completamente diversa mi avessero fatto comprendere e superare i limiti che in passato mi sono imposta a causa di timori senza concretezza.
      Se potessimo comprendere questo passaggio prima, forse potremmo diventare sul serio persone libere e prive di ipocrisie.
      Ti abbraccio forte, amico mio😉

      1. cordialdo scrive:

        Ciao, cara. Ho cercato di esprimere nel modo migliore ciò che ho provato leggendo il tuo post che era diretto alla generalità delle persone che lo leggeranno e che forse potranno trarne qualche beneficio e di questo tu sei l’atrice. Un forte abbraccio e l’augurio di una serena serata e di una notte priva di tensioni. Osv.

        1. ninjalaspia scrive:

          Grazie,Osv. Anche per te l’augurio di una serena serata.
          Ti abbraccio forte🙂

  12. evergreen scrive:

    Quoto tramedipensieri. Spero tu non abbia a che fare con altri effetti collaterali. Ma ti auguro di migliorare un pò giorno per giorno, ogni giorno di più.

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno!
      Di alcuni effetti collaterali delle terapie non è possibile prevedere la comparsa. Per tutta la durata della terapia, quindi 5 anni, si è esposti tali rischi. Accettare tali rischi fa parte del “be brave”🙂
      Un grande abbraccio e buon giorno per tutto il giorno 😉

  13. Topper scrive:

    E’ una riflessione che fa pensare. Sai, mi sono chiesto spesso se il coraggio e l’entusiasmo che trasmetti siano conseguenza di quello che stai vivendo o se sei sempre stata così. Forse non ha importanza e forse non voglio realmente saperlo.

    1. ninjalaspia scrive:

      Mi svelo comunque, Topper. Mi fa sul serio piacere soprattutto con sensibilità come la tua.
      Sono sempre stata scomodamente così. Con la prova della malattia sembra che sia una reazione ma chi mi conosce e frequenta da sempre sa che non lo è.
      Ho fatto tante scelte considerate “coraggiose” in passato, ho sempre voluto vivere con la pancia e il cuore e ciò ha comportato grandi esperienze e profonde riflessioni. Un’indomita curiosità sommata a tanta, troppa, sensibilità.
      Ecco, il “Be Brave” per me è una costante, oggi mi è più facile dirlo perché sembra che grazie alla malattia possa dire certe cose che in altri tempi sono state confuse per eccentricità.
      Grazie per averlo chiesto, sei un vero “amico di matita”.
      Kiss😉

      1. Topper scrive:

        E’ anche per questo che ti apprezzo così tanto.
        Togliamo le virgolette e la matita. Si è amici, punto.

        1. ninjalaspia scrive:

          OK, ci sto!😀
          Leviamo le virgolette e cancelliamo le parole scritte con la matita. Amici e punto🙂

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