ore 13,30 di giovedì primo maggio

Torno ora dopo trentatré ore lunghe e intense come trentatré giorni. Da Giovedì ore 13,30 a Venerdì ore 22,30.

È incredibile quanto la percezione del tempo sia soggettiva e quanto dipenda da ciò che accade. Non mi riferisco ad alcun principio filosofico o scientifico, bensì a un concetto tutt’altro che ipotetico o teorico e che quando viene esperito cambia completamente le tue prospettive.

Chi ha avuto esperienze estreme può intuire a cosa mi riferisco cioè a quanto un minuto, in determinate condizioni, sembri includere in sé non solo un lasso di tempo lunghissimo ma sembra sintetizzare le nostre capacità analitiche, deduttive e decisionali. In un lasso di tempo brevissimo, siamo capaci di prendere decisioni definitive.

0946728001372600981

Ieri alle 13,30 ho visto la mia insostituibile amica Silvia, colei con cui ho un dialogo privilegiato, senza veli, concreto e schietto com’è fra cancherati. Silvia è la mia compagna di percorso, quella con cui abbiamo piccoli grandi riti quotidiani, con lei basta uno sguardo o una breve battuta di una parola per condensare interi discorsi e sapere che si è compresi. Silvia ha la leucemia e, dopo una lunga battaglia, è finalmente entrata in un periodo di quiete dell’Alieno. Silva ed io parliamo quindi lo stesso idioma e abbiamo stanchezze simili oltre a una spietata ironia il più delle volte cinica. Ridiamo e molto. Parliamo di vita e di morte guardandoci senza alcun pudore, con la consapevolezza che possiamo dialogare in esclusiva sentendoci, in un certo senso, privilegiate. Ci consideriamo senza paura e vicine nella paura.

Ieri alle 13,30 ci siamo incontrate per il nostro giro a piedi per la città. Noi e il cane libero il primo maggio.
Alle 13,30 mi ha detto che i suoi esami di controllo erano un disastro e che l’Alieno si stava risvegliando.
Ieri alle 13,30 il tempo si è fermato. Abbiamo trascorso ore e ore insieme leggendo analisi, mandando email al suo oncologo, camminando per chilometri per le vie disadorne della città. Abbiamo parlato, parlato, parlato, parlato fin tanto che il silenzio ci ha ritrovate sedute una accanto all’altra in un assolato parco del centro. Un bellissimo giardino ottocentesco ricolmo di persone sdraiate al sole, di cani a correre qua e là e perfino di un simpatico pony che traina un carretto pieno di bambini dagli occhi grandi, e i cani che lo rincorrono euforici per i sentieri di candida ghiaia. Un’atmosfera lieve e gioiosa.

Noi lì, senza avere più nulla da dirci e con l’unica consapevolezza che era il primo di un maledettissimo maggio. Festa di chi lavora ma non di chi è malato e ha bisogno dell’oncologo perché gli asterischi degli esami stanno ululando che l’Alieno è lì, a guardarti di nuovo dritto negli occhi.

bodyscapes-photography (29)

Trascorse ventotto ore dalla lettura delle analisi, l’oncologo si è fatto vivo cambiando nuovamente la percezione del tempo. Lo ha alleggerito di un peso ma non ne ha cambiato la frequenza. Nonostante abbia confermato che la leucemia non è conclamata, quindi che si può stare tranquilli fino a fine giugno, noi abbiamo proseguito a vivere minuti e ore come giorni. Solo più luminosi e in cui il gusto così piatto delle pietanze cinesi ci è parso ricco e colorato come non mai.

Ora mi sento stanca, di quella stanchezza, quasi uno stordimento, che si prova al rientro da un lungo viaggio in cui hai imparato tante cose da adrenaliniche esperienze. So che a breve chiuderò gli occhi con una coscienza rinnovata e dalle risoluzioni più nette. Mi sento confusa, frastornata, sbigottita, ammutolita ma consapevole del valore del tempo.

bodyscape-4

 

31 Comments Add yours

  1. ellagadda scrive:

    È un po‘ così, altalene di rabbia, paura, manie di immortalità, menefreghismo, lucidità…
    Ho scelto di non volere “compagni di viaggio“, è stupido, molto stupido, però a volte quasi ti senti in colpa di essere nella percentuale “buona“.
    O meglio, con alcuni vorresti fare almeno a metà le probabilità.

    1. ninjalaspia scrive:

      Credo non si possa affrontare in solitudine certe “adrenaliniche” esperienze soprattutto se si parla di cancro. Mi reputo privilegiata ad avere non solo un’amica di viaggio così concreta come Silvia ma anche amici di riflessione come i blogger i cui commenti son o preziosi e sanno bloccare il tempo di ciascuna riflessione.🙂😉

      1. ellagadda scrive:

        Lo so, però, non so perché, sugli altri mi pare sempre una cosa più seria.
        Nono, nessun gufo, anzi, è che, nonostante tutto, quello che sto facendo mi pare una passeggiata.
        E con questo pensiero, tra l‘ottimismo e l‘incoscienza, quando ascolto altre persone penso sempre: “ cavolo, sta proprio male“. Oggi ad esempio ne mancava una all’ appello, e tu stai lì, che stai bene, e ti fai mille domande.

        1. ninjalaspia scrive:

          Credo che sia tutto soggettivo, perfino lo stare bene o meno. Ciò che per me può esser pessimo magari non lo è per te. Nelle malattie croniche credo che non si debba paragonare. Di ciò con Silvia ne abbiamo parlato. Lei ha la leucemia, terribile, cronica, un vero Fantasma che esige tante energie e procura ferite profonde e indelebili; a me hanno amputato una parte del corpo nonostante il mio cancro non sia tanto spaventoso come la leucemia. Tutto è troppo soggettivo e una delle mie paure per esempio non è la fine ma le condizioni e la qualità di vita nell’affrontare le avversità. Di fronte a un bambino malato non mi pongo domande se sia giusto o meno, non lo è e basta e io non mi considero né più né meno fortunata di lui. Siamo solo tutti qui, a parlare di noi stessi e di ciò che ci accade. E’ solo una questione di idioma e di riuscire a comunicare ciò che viviamo. La sorpresa è quando trovi empatia.

  2. vittoriot75ge scrive:

    Buongiorno🙂

    1. ninjalaspia scrive:

      Bgnmngnorrrno Vittorio!😀 Tanto piciùk😉

  3. cordialdo scrive:

    Ciao.Sono accanto a te, mia cara amica! Osv.

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno Osv! Lo so e lo sento. Buon fine settimana, Amico mio😉

      1. cordialdo scrive:

        Qui oggi c’è il sole. Spero che asciughi un po’ i sentieri per potere salire un po’ in quota ed ascoltare la voce del silenzio. Penso di tornare a casa domenica 11. Ma tu sai che ci sono.
        Ciao, Un abbraccio. Osv.

        1. ninjalaspia scrive:

          Lo so, Osv!😀
          Fai una bella passeggiata ad ascoltare la voce del silenzio. Magica!
          Ti abbraccio😉

  4. aboer65 scrive:

    Penso che tu faccia bene a comunicare, ad esternare le tue emozioni. Il blog è un luogo aperto, tra i suoi frequentatori c’è chi capisce e chi no, chi è più empatico e chi meno, ma credo sia proprio questo l’aspetto più positivo della piazza virtuale.
    Il tema del cancro purtroppo è comune a tanti, più o meno direttamente coinvolti. Ho visto l’Alieno portarsi via più di una persona a me cara. Certo, non è come avercelo in corpo, ma credo di poter capire, almeno in parte, cosa si provi…
    Ti abbraccio forte forte!
    Andrea

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao Andrea. hai ragione, alcune malattie coinvolgono non solo chi le ha ma anche coloro che fanno parte della sua vita. Anzi, il più delle volte la malattia è un fantasma temuto da chi non l’ha e quindi la erge a tabù. La malattia fa parte della vita, come la morte ed è inutile negare l’argomento. Affrontare insieme senza permettere che la paura offuschi gli orizzonti credo sia l’unico modo per accettare questo aspetto della vita. Per me, almeno, è così.
      Grazie a te per esserci. Ti abbraccio😉

  5. arielisolabella scrive:

    Hai detto bene come semper .e’ anche per questo che le priorità cambiano il senso di importanza si confonde la tua ironia sale e morde quando non ti mangia.devo fare i controlli e questo mi deprime.il mio alieno doppia faccia e’ comparso altrove e forse anzi sicuro mi devo operare.chissenefrega cara lo estirperò sempre fino a diventare vecchiiiiiia!perché io sono come Lui eterna!:-)

    1. ninjalaspia scrive:

      Ma che mi dici!
      E’ ricomparso? Fammi sapere di te e dei controlli se vuoi e se ti va. La mia email è ninjalaspia@gmail.com
      Per il resto, ti prometto che ti offrirò un bel pezzo di focaccia appena la mareggiata si sarà placata. Io, te, due bei pezzi di focaccia di fronte al nostro mare.
      Tanto kiss, ti penso🙂

      1. arielisolabella scrive:

        Tranquilla dovrebbe essere benigno ..ma come tu Sai finché non si fa L istologico non si sa mai…pazienza me lo sentivo sai?cmq voglio essere positiva ,te lo scrivo qui perché penso sempre che chi passa possa trarre forza da questa corale voglia di farcela e magari godersi di più ciò che ha e spesso viene dato per scontato…e se qualcuno pensa ammazza che menagrame esibizioniste ….che il cagotto lo fulmini ! 😀 ! Graxie dell email…

        1. ninjalaspia scrive:

          😀
          Hai ragione soprattutto sull’esser considerati menagramo.
          Tienimi aggiornata comunque e con qualunque mezzo tu desideri.
          Per ora un abbraccio e a presto😉

  6. Silvia scrive:

    Ecco la Silvia in questione , quella delle 33 ore adrenaliche ….grazie Ninja e grazie alla pelosa per la forza della vostra presenza.
    E tu Grande Donna nel pieno della tua lotta hai saputo con tanta luciditá e dolcezza prendermi per mano per questo viaggio durato 33 ore ,e sorridermi quando al telefono con mia mamma ho dovuto nascondere la verità perchè ancora non sapevo quale sarebbe stato il verdetto sui quei maledetti asterischi. Tu sei una donna davvero speciale

    1. ninjalaspia scrive:

      Hey, Silvy, sei tu che prendi sempre per mano me, ogni giorno.😀
      E sai cosa dire, quando e come dirla. Sai dare senso anche ai silenzi. Assieme a te mi quieto. Tu sei per me l’Amica e la Donna con cui confrontarmi senza pudori imparando e imparando.
      Nipotatte ed io ti vogliamo un modo di bene e fai parte della nostra vita.

  7. Claire scrive:

    Beh, arrivare così a palesarsi in un post tanto delicato … è difficile. Lascio a te ed alla tua amica un abbraccio silenzioso con la speranza che quegli asterischi si trasformino in pioppi leggeri e volino via …

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao Claire. Grazie😀
      In ogni caso abbiamo imparato che in certe malattie gli asterischi segnalano solo una situazione e on una concimazione.
      Grazie per l’augurio e per esserci😉

  8. tramedipensieri scrive:

    Un abbraccio collettivo, per tutte.
    E che gli asterischi volino via, per sempre.

    .marta

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno Marta!
      Gli asterischi son lì ma abbiamo capito che in realtà sono meno cattivi di quanto immaginassimo😉
      tanto kiss e buon fine settimana

  9. Silvia scrive:

    In questi casi le vere amicizie fanno molto…..come una vera medicina, insieme si superano meglio le angoscie e le paure, e si gioisce anche meglio!!!! In bocca al lupo a tutte e due!🙂

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao Silvia! Sì la condivisione è molto molto importante, direi salvifica.
      Ti abbraccio e tanto bacio😉

  10. CrazyAlice scrive:

    Capisco benissimo la sensazione di attimi che diventano giorni…tanto perchè la fatica della battaglia entri nelle ossa fino al midollo… Auguro con tutta me stessa che per te e per la tua Silvia le ore tornino ad essere attimi, sarebbe il sintomo più palese di una ritrovata felicità!
    Ti abbraccio fortissimo!

    1. ninjalaspia scrive:

      Grazie, Crazy. Come al solito hai colto l’aspetto vero del post. Il tempo. So che le ore torneranno ad esser attimi😉
      Grazie a te e di cuore sul serio. Un forte abbraccio e un fine settimana di cioccolata, risate e un po’ di frutta secca😀

  11. chezliza scrive:

    Con grande Rispetto e AssolutaMente in punta di piedi voglio lasciarti questo…… (Liza)
    http://chezliza.wordpress.com/2013/10/11/un-guerriero-della-luce-sa-aspettare/

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao Liza!
      Brano saggio, decisamente, grazie quindi per il regalo.
      Grazie anche per aver scelto di far parte della mia rete di “spie della vita”, mi fa tanto piacere😉

      1. chezliza scrive:

        Grazie a Te 🙂

  12. milanoartexpo scrive:

    Per me il racconto è vita. Nella vita gli attimi si dilatano e i decenni vengono, poi, racchiusi in piccole bolle di memoria per sbozzolarsi, eventualmente (ma non è obbligatorio), in racconto. And … io trovo fantastico il modo in cui racconti.
    A parte il fatto che chi ha vissuto esperienze “estreme” (in varietà umane quasi infinite) sa essere, semplicemente, congiunto a ciò che racconti. Emozioni annodate per i capelli.
    Non so come meglio pensare, questa sera.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...