a cosa stai pensando ora?

A cosa stai pensando ora? Cosa stai immaginando?

Continuiamo a pensare, vero, ma in che modo pensiamo?


 

L’inglesismo keep thinking sembra il motto perfetto per entusiasmare i cuori e far guadagnare milioni alle multinazionali. è così ma in parte.

Ci sono predisposizioni tanto elementari e limpide in noi, ma a volte alquanto complesse da comunicare nel quotidiano, che il ritrovarle descritte come semplici verità in un corto aziendale mi lascia stupita.

Non solo stupita, devo tristemente ammettere che, a volte, mi fa sentire meno unica.

Sono cresciuta con una risposta a ogni perché e quando non ricevevo alcuna spiegazione l’ho cercata. Ho fatto lavori in cui la preparazione è stata solo di supporto alla creatività. Ancora oggi non riesco a smettere di vedere come potrebbe tutto esser diverso, più ingegnoso o semplicemente migliore e migliorabile.

Per arricchire la realtà basta riflettere a mente aperta, senza sottovalutare una certa ingenuità, e agire con le mani colme di esperienza. Solo così, credo, potremmo esser sul serio adulti illuminati.

Ieri, attendendo in una sala d’attesa dell’Istituto dei Tumori, ho visto un papà entrare con un bambino su un passeggino; è uscito dopo un’ora con il passeggino vuoto e il corpicino inerme del figlio adagiato su una lettiga spinta da un infermiere. Una flebo stendeva un filo fra il cielo e il bimbo.

Mi chiedo a cosa si può pensare d’altro se non a come render meno straziante una situazione del genere. Cosa possiamo fare? La mia mente ora è ottenebrata dal dispiacere e le mie mani sono vuote, e aperte su un unico interrogativo:

A cosa stai pensando ora? Cosa stai immaginando?
Continuiamo a pensare, vero, ma in che modo pensiamo?

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19 Comments Add yours

  1. Silvia scrive:

    Se ne vedono davvero tante…..troppe, in quel tipo di ospedali, quanti bambini…..
    Buona serata Fe, un abbraccio🙂

    1. ninjalaspia scrive:

      E’ il volo delle menti dei bambini che dovremmo ascoltare e quando ne vedo uno inerme in una lettiga non posso che desiderare di non tradire mai la meravigliosa ingenuità che la realtà ci obbliga a soffocare.
      Ciò vale per tutto, non solo perché si vedono bambini malati; dovremmo sul serio costruire ottovolanti per andare al lavoro…😉
      Notte a te, Silvia

      1. Silvia scrive:

        e prenderci meno sul serio🙂

  2. arielisolabella scrive:

    Già .oggi e’ stata una brutta giornata.ti abbraccio e vado a provare a dimenticare.domani e’ un altro giorno cara amica di sentiment …🙂 dormi bene.

    1. ninjalaspia scrive:

      Buona notte a te. Stanotte dimenticheremo e domani saremo migliori😉
      tanto kiss

  3. unododici scrive:

    Io penso alle persone che neanche immaginano questa realta’ e magari si incazzano per una stronzata qualsiasi, anche coi figli.

    1. ninjalaspia scrive:

      Credo che non sia necessario vivere esperienze ai limiti per aprire la mente. Il filmato è chiaro. Dovremmo usare le nostre capacità e la nostra fantasia per non far soffocare tutto sotto una patina di “pensieri brevi”.
      Non so se riesco a spiegarmi…dovrei girare uno spot😉

  4. cordialdo scrive:

    Di fronte alla realtà che ci circonda, in tutte le sue innumerevoli facce, ciascuno di noi reagisce secondo i canoni della propria sensibilità, della propria cultura, del contesto in cui si è formato, del grado di civiltà dell’ambiente in cui è vissuto e vive. Perchè, anche se tendiamo a scrollarci di dosso il coinvolgimento della cosiddetta “società”, essa è corresponsabile di tutto ciò che ci riguarda ed ha a che fare col nostro comportamento verso gli altri ed i loro problemi.
    Prova ad immaginare il diverso comportamento di un singolo soggetto se da solo assistesse ad una partita di calcio senza nessun altrto spettatore ed invece lo stesso soggetto intruppato nella stessa partita con le stesse squadre in una “Curva sud”. E non c’è bisogno di altre spiegazioni per comprendere quanto i nostri comportamenti siano condizionati.
    Il mio augurio di una buona notte, invece, è limpidissimo e personalissimo, come il mio abbraccio. Ciao. Osv.

    1. ninjalaspia scrive:

      Fantastica analisi, Osv!
      Come al solito sai farmi sentire meno solitaria nei miei voli pindarici e ampli solinghe riflessioni di pensieri profondi. Arricchendomi.
      Grazie!
      Un limpido abbraccio a te, quindi, e una cara buona notte😉

  5. CrazyAlice scrive:

    Andare al lavoro con gli ottovolanti…basterebbe solo continuare a credere che sia possibile, che sia tutto vero…come fanno i bambini…e davvero ci sarebbero gli ottovolanti…o il teletrasporto…
    Ti abbraccio!

    1. ninjalaspia scrive:

      E’ esattamente così, Crazy, basterebbe ci abbandonassimo alla meravigliosa fantasia dell’ingenuità per migliorare non solo noi stessi ma anche la qualità della vita.
      Fai vedere al tuo bimbo il filmato poi dimmi che reazione ha avuto…sono curiosa. Scommetto che ti dirà che vuole andare a vedere il castello di sabbia!😉

      1. CrazyAlice scrive:

        Domani lo faccio e ti so dire!
        Un grande abbraccio!!!

        1. ninjalaspia scrive:

          Fammi sapere!😉😀

  6. vittoriot75ge scrive:

    Buongiorno, il problema di molti (probabilmente mi ci metto anche io) è che diamo troppe cose per scontate, per ovvie.
    La vita andrebbe vissuta non subita.
    Ho usato il condizionale perchè, in realtà, quasi nessuno se ne ricorda.

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno Vittorio!
      Hai ragione e hai colto una verità.😉

    2. milanoartexpo scrive:

      Giustissimo! E la lettura di queste pagine di Nin ce lo ricorda con frequenza quotidiana. Blog terapeutico!

      1. ninjalaspia scrive:

        Ciao Easy!
        Che bello sia tornato a leggere e commentare. Avete entrambi ragione: dare per scontato non solo atteggiamenti, persone ma anche occasioni e possibilità è forse l’errore peggiore che si può commettere. Dovremmo imparare anche a vedere la realtà da una prospettiva più “astratta”, quella che appartiene ai bambini, ai geni, agli innovatori e ai visionari.😉

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