il mondo si divide in

Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.

Stefano Benni, “Margherita dolcevita”, 2005

Ovvio e scontato, lo so, ma non posso non sciogliermi in una dichiarazione appassionata per il pane e il cioccolato. Li amo sia separatamente sia insieme, in tutte le loro forme e interpretazioni.

pane e cioccolato

Pane e cioccolato. Merenda freddolosa ai bordi della pista prima dell’ultima discesa solitaria, quella più bella, quella fatta con tutte le energie e la vitalità che mi dava, appunto, la privatissima pausa con pane e cioccolato. Sci piantati a terra come poggia schiena ed io seduta sulla neve a godere, in vetta, del breve tramonto. Atmosfera unica, originata dalla coalizione fra la luce, non ancora pericolosamente ingannatrice ad appiattire la pista, e la solitudine delle vette all’orizzonte. Mezzo sfilatino in una mano e la barretta di cioccolato nero nell’altra. Aria pungente e calma. In lontananza, il vago e improvviso tono arrancante e cingolante del gattodellenevi a segnalare che la giornata è oramai al termine. E poi giù, lasciarmi andare con le gambe morbide a volare verso valle, aria sottile e acuminata sulla rada pelle esposta e quell’aroma dolce di pane e cioccolato a condire la vittoria dell’adrenalina nelle vene.

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Pane. La michetta meneghina, quella giallo paglierino, vaporosa e allegra. Ne ero ingorda. La mangiavo iniziando dalla parte centrale, il “capolino”, e proseguivo sfogliandone petalo dopo petalo. Sapore leggero, mai più provato. Quando mi mandavano dal prestinee a prenderne un chilo, facevo sempre aggiungere una michetta che mi gustavo sulla strada del ritorno pescando direttamente dal sacchetto tiepido. In ascensore, poi, spingevo verso il fondo del sacchetto la base o il sedere della piccola pagnottella, la parte meno gradita, per non far sgamare ai miei i rimasugli del peccato di gola appena commesso.

La consistenza rustica del pane contadino a far da merenda frettolosa per non interrompere il serissimo impegno e l’incondizionata euforia dei giochi estivi. Una grande fetta di pane condita con olio e sale. Dita e mento unti a imbrattare tutti e tutto soprattutto la maglietta o il costume che sembravano messi lì apposta sul corpo a far da tovaglioli e poi perché intanto dopo vado a fare il bagno al mare e si lavano da sé.

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Cioccolato. Assieme ai libri le barrette di cioccolato; il tutto stipato nei cartoni che i miei mi spedivano. Ero l’unica italiana in un gruppo di lavoro dall’altra parte dell’Atlantico; lavoravamo sopra e sotto l’acqua e le energie che dovevamo avere erano tante. Si lavorava sei giorni su sette, in qualunque condizione meteo-marina e il cioccolato era l’unico largitore di energie. Ricordo le risate con la bionda e bella Heidi, la mia collega tedesca e unica altra donna del gruppo. Il nostro era un gioco tutto privato e ricordo la voluttà nel passarci i vari pezzi di cioccolato “originale europeo”. Lo ritenevamo il nostro trucchetto per sentire meno la fatica in quel mondo adatto a resistenze più maschili. Ridendo e ridendo immaginavamo di mangiarlo con le castagne. Ci mancavano le castagne, le vagheggiavamo ricoperte di cioccolato perché là ai Caraibi l’inverno non esiste quindi non esistono le castagne e tanto meno  quelle ricoperte di cioccolato.

castagne

Margherita Dolcevita. Piccoli cestini di vimini ovunque, ai lati della scalinata, sui parapetti delle soglie delle case, fra i davanzali adorni di fiori. Cestini colmi di cioccolato e crostini. Davamo voce alle serate agostane leggendo di Margherita Dolvcevita. Interpretavamo per il pubblico passante le sue verità e, man mano che la lettura procedeva, le scalinate del carruggio si riempivano di persone. Lentamente le vedevamo abbandonarsi alla narrazione qui ironica e lì sarcastica che questa arguta ragazzina fa del mondo. Al procedere del racconto, il pubblico, prima distratto e svogliato, sembrava placarsi fin quando il silenzio e le essenze del pane e del cioccolato permeavano l’aria tiepida accompagnando anch’esse l’imbarazzante e spietata saggezza di Margherita Dolcevita.

Dolcevita

60 Comments Add yours

  1. vittoriot75ge scrive:

    Un post decisamente dolce questo😀

    1. ninjalaspia scrive:

      😀 …con una leggera nota di amaro😉
      Picùk😉

      1. vittoriot75ge scrive:

        :-*

  2. Hydor Tesla scrive:

    che poi è proprio vero, basta del pane, del cioccolato e qualche castagna, da mettere dentro lo stomaco, la quantità di energia necessaria per reggere una giornata di lavoro intenso.

    1. ninjalaspia scrive:

      Giusto! Semplicità basta tornare ad esser semplici😉

  3. ellagadda scrive:

    Amo la cioccolata (fondente), amo il pane.
    Però lo mangio con Cerami o Vittorini🙂

    1. ninjalaspia scrive:

      😀😀 Bellissima e ottima scelta😉

  4. tachimio scrive:

    Amo la cioccolata dell’uovo di Pasqua mangiarla con il pane più al latte che fondente. Non mi piace la michetta, a volte senza interno, ma mi piacciono le castagne, insomma le cose ben caloriche, anche se d’inverno cioccolato e castagne vanno benone. Ti abbraccio. Isabella

    1. ninjalaspia scrive:

      😀 Un grande, grandissimo abbraccio a te e …W il cioccolato!

        1. ninjalaspia scrive:

          Fantastico😀😀

    1. ninjalaspia scrive:

      Ciao!😀 vedo che ti sei portato il computer in vacanza…
      Come prosegue?

      1. cordialdo scrive:

        Male, malissimo. Piove e pioverà almeno sino a martedì. Ma terrò duro e allungherò la permanenza qui sino a quando non verrà beltempo. Resistere, resistere, resistere! Ciao, un forte abbraccio. Osv.

        1. ninjalaspia scrive:

          😀😀 beh, un classico: si rientra dalle vacanze appena arriva l’alta pressione!😀
          Buona vacanza, Osv!😀

  5. Carlo Galli scrive:

    Dopo questa. … mi faccio un pangocciole😀

    1. ninjalaspia scrive:

      😀😀 assolutamente sì! Così ti voglio, vizioso!🙂 Piciùk, Charles!

      1. Carlo Galli scrive:

        Un sorriso donna ninja

        1. ninjalaspia scrive:

          Grazie, Amico mio.🙂

  6. tramedipensieri scrive:

    Insieme o anche da soli fa uguale….basta che sia😀

    buona serata
    .marta

    1. ninjalaspia scrive:

      Te gh’ha o ragiun! Basta che sia😀😀
      buona serata a te, saggia Marta. Kiss🙂

  7. arielisolabella scrive:

    La felicità e’ nella gioiosa semplicità di ogni cosa. W il cioccolato!

    1. ninjalaspia scrive:

      …Sapevo che avresti compreso il messaggio! 😉
      E che sia: W il cioccolato, per sempre Viva!
      Ti abbraccio forte🙂

  8. elinepal scrive:

    Proprio ieri si parlava delle “rosette” (a roma si chiamano così) come del pane della nostra infanzia. Ora non le compra più molta gente. Per la cioccolata invece erano perfette!

    1. ninjalaspia scrive:

      E’ vero, oggi le rosette dette anche michette sono oramai una rarità e quando le trovi non hanno più quell’impasto leggero che ne facevano il perfetto compagno di cioccolato e salumi.
      Mi fa piacere aver suscitato un profumato e dolce ricordo🙂

      1. elinepal scrive:

        😊 molto dolce e molto profumato. Buona notte

        1. ninjalaspia scrive:

          🙂 sogni di giallo paglierino per te😉

  9. CrazyAlice scrive:

    Neanche a farlo apposta!!!
    Non l’avevo letto questo tuo post quando ti ho fatto vedere il mio Mr. Nutchocolate!!!😀😀😀
    Un abbraccio!!!!

    1. ninjalaspia scrive:

      😀😀 …quando si dice esser in sintonia😉
      Buona giornata, Crazy🙂

      1. CrazyAlice scrive:

        Buona giornata a te cara!🙂

  10. vagoneidiota scrive:

    Cioccolata dolce come i tuoi scritti. Mentre l’amido amalgama il tutto.

    1. ninjalaspia scrive:

      Buon giorno!
      Grazie🙂 un squisito e piacevole commento, graditissimo!.
      Buona giornata a te

  11. Topper scrive:

    E’ tutto molto dolce, non c’è che dire. Margherita Dolcevita sta facendo la polvere nella mia libreria, devo leggerlo!

    1. ninjalaspia scrive:

      Dolce, energetico, saporito e soprattutto semplice!

      Margherita Dolcevita: un romanzo particolare, simpatico eppur molto amaro. Fammi sapere se lo rispolvererai facendogli fare un giro lontano dalla libreria.😉

      1. Topper scrive:

        Ogni tanto qualcuno cita romanzi che ho e che non ho ancora letto. E sempre mi dico che è arrivato il momento di leggerli. Ma non posso farcela, sono troppi!

        1. ninjalaspia scrive:

          Hai mai provato a leggerne diversi contemporaneamente?
          In genere lo faccio disseminando comodini e pavimento della camera di libri. Il trucco è leggerli a seconda della voglia del momento e il bello è che li ricordo tutti…

          1. Topper scrive:

            Sì, sì, lo faccio anche io! Ma cerco di variare i generi scegliendo, che so, un saggio e un romanzo o un romanzo e dei racconti. Mi appassiono a ciò che leggo e non voglio sovrapporre troppe cose. Però sì. Ciò non toglie che il tempo necessario da dedicargli è sempre lo stesso.

            1. ninjalaspia scrive:

              Certo, senza tempo si può poco. Molto poco!😀
              Audiolibri ne ascolti? Per me sono una buona soluzione in certe occasioni.

              1. Topper scrive:

                No, a me piace leggere. Ne ho ascoltato un paio ma solo come svago oppure perché mi piaceva la pronuncia inglese.

                1. ninjalaspia scrive:

                  avrei dei capolavori da consigliarti, interpretati daddio e con musiche eccezionali. Un esempio: Marcovaldo di Calvino interpretato da Marco Paolini con musiche di Fresu. e tanti altri…😉

                  1. Topper scrive:

                    Lo immagino e vorrei dirti che ne prenderei nota ma ora come ora non ce la farei proprio.

                    1. ninjalaspia scrive:

                      mi piace zanzarare quindi di che genere hai stuzzichìo in questo periodo?
                      Bastano due cuffiette et voilà il gioco è fatto…

                    2. Topper scrive:

                      Non bastano le cuffiette, servono anche tempo e voglia. Le pagine che leggo la sera prima di dormire non sono la stessa cosa.

                    3. ninjalaspia scrive:

                      Senza dubbio e anche le pagine che assaporo nella mia veranda al mare non sono la stessa cosa di quelle lette la sera sfatta dopo una giornataccia!
                      Però fammi zanzarare, dàiii! Un pochino di piccola soddisfazione me la lasci?

                    4. Topper scrive:

                      Mica ho capito che vuoi dire… Zanzarare che?

                    5. ninjalaspia scrive:

                      😀 zanzarare significa dare fastidio come le zanzare che zzzzzz non smettono di ronzare intonando sempre la stessa nota non facendoti dire quello che vuoi dire oppure proseguire in ciàò che stai facendo.
                      Zanzarare!
                      Una mia collega anni fa mi soprannominò Zanzarina perché quando mi prende la stupidera non finisco più😉

                    6. Topper scrive:

                      Beh, per quello non c’è problema. Io quindi non devo fare niente, giusto?! Allora va bene!

                    7. ninjalaspia scrive:

                      😀😀😀
                      Giusto! Al massimo mi dici solo “ok, va bene, ah che bello, ah non sapevo” e dopo un po’ la smetto…

                      A pensarci però sei abile, mi hai fatto dimenticare che stavo ronzando per sapere di che genere di audioletture sei in sto periodo….non te lo chiedo più, però!😉 O sì?

                    8. Topper scrive:

                      Ma non ti ho detto che ascolto audioletture, ne ho solo provate un paio in passato. Puoi chiedermi quello che vuoi comunque. Tanto a districarmi sono bravissimo!

                    9. ninjalaspia scrive:

                      Avevo inteso che non ne ascolti e che ti sei incaponito in un paio di audiolibri in inglese, il mio zanzarare è sul genere che ti va di “leggere” in sto periodo così posso sfoderare un altro titolo e tu mi dici “aaaaah, ma che bello, non sapevo!” e così via parlando di libri titoli ed audiolibri che distendono la mente.

                      …perdona l’ottusità dei miei msg, è solo la sera prima degli esami😉

                    10. Topper scrive:

                      Adesso sto leggendo solo una cosa leggera, dei racconti di Sherlock Holmes. Finiranno presto ma ora è il massimo a cui posso dedicarmi.
                      Per domani… beh, in bocca al lupo!

                    11. ninjalaspia scrive:

                      Sherlock! sei un AMICO, ne ho a bizzeffe di titoli di audiolibri bellissimi e se il periodo esige leggerezza ci sono anche degli Agata Christie fantastici. Chiudi gli occhi e ti sembra di vedere le immagini, lettura a più voci e con suoni di sottofondo!
                      Vuoi più dritte o mi dici che va bene così?😉😀

                      …per domani che dire: che abbia inizio lo show!

                    12. Topper scrive:

                      Va bene così! Per ora…
                      Domani però aggiornami. Sugli esami! Non su altri audiolibri!

                    13. ninjalaspia scrive:

                      Grazie, Topper, lo farò. Sei caro. Prometto che non parlerò di audiolibri😉
                      Per ora ‘notte e sogni d’oro🙂

                    14. Topper scrive:

                      Magari me lo leggi tu un libro e io me lo ascolto… Vado a letto anche io, domani ho un volo la mattina presto. Buonanotte.

                    15. ninjalaspia scrive:

                      Ok.😀
                      Buon volo, poi mi racconterai del viaggio di domani o, meglio, del particolare più curioso o piacevole della giornata😉
                      Vado a dormire anche io, mi tocca proprio.

                    16. Topper scrive:

                      Il viaggio è solo il ritorno a casa. Anzi in ufficio. Al momento la cosa più piacevole della giornata è tutta la cioccolata a Pasqua che ha portato un mio collega!

                    17. ninjalaspia scrive:

                      Buon giorno, Topper!
                      Anche io distinguo fra casa e il resto. In genere più che casa amo definirla tana.
                      Come rientro in ufficio la cioccolata a scrocco mi sembra il giusto particolare per rendere la giornata di rientro alla scrivania meno “miope”. E poi i mille risvolti della cosa: lo scrocco, che rende il dolce più giocoso e il cioccolato, magari fondente, a permeare minuti e minuti di aroma indelebile il palato mentre si fa i bravi davanti al computer…
                      Qui in ospedale mi han dato stamane un rotolino al cioccolato da mangiare dopo il prelievo, decisamente goloso e inatteso. E poi tante altre cose positive nonostante sia in un ospedale. Ne scriverò stasera…
                      Raccontami, se ti capita, di altri particolari piacevoli. Mi sembra un bel gioco🙂😉
                      Per ora buon proseguimento, a poi

                    18. Topper scrive:

                      Ho perso un po’ di commenti e solo ora riesco a leggerli. Al più presto andrò a leggere il post ma vedo già che è andato tutto bene.
                      A poi.

                    19. ninjalaspia scrive:

                      Buon giorno!😀
                      Tutto ok, sì. Mi sono distratta con dialoghi surreali con il chirurgo e l’anestesista… giusto per non perdere il vizio di zanzarare😉

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