è specialmente nella gioia

Prendo spunto dal post “E’ specialmente nel pianto” pubblicato da moraliainlob oggi

http://moraliainlob.wordpress.com/2014/03/18/e-specialmente-nel-pianto/

Lo ringrazio.

(la poesia è in calce al post)

Nulla da ridire sulla poesia di Magrelli, anzi, esprime una verità.

Non la condivido però del tutto. La prima gemmazione dello spirito non credo sia nella lacrima ma nella gioia.

Pensiamoci bene. Quando si nasce il pianto è portatore di vita, apre i polmoni e ci fa respirare; il neonato ride per la luce e per i suoni, è contento di esserci; il bambino sorride perché scopre il mondo meravigliandosi dei sapori al primo assaggio e ride a occhi sgranati. Un ragazzo sente la linfa scorrere in lui alle prime esperienze con le ragazze o alle vibrazioni della musica; si emoziona profondamente sia allo sguardo delle marmocchie sia all’ascolto delle note e sembra non viva d’altro identificandosi in queste ultime.

Potrei andare avanti all’infinito per ogni fase della nostra vita.

Da adulti questa gioia, rivelatrice anch’essa dell’anima, è solo più difficile da rinvenire ma non è assente.

Superate le fasi dell’istinto e della formazione, l’anima si manifesta nella consapevolezza e nella gioia di sentire la vita nelle proprie mani; di esser protagonisti e registi al contempo.

Ho provato questa immensa sensazione più di una volta e in periodi anche molto lontani fra loro. Un lampo illuminante in cui ho visto la mia anima e ho quindi fatto del pensiero sostanza.

Ho agito di conseguenza e l’esito di tale lampo, senza rimorsi né rancori, è stata la felicità di percepire me stessa e di dar voce alla mia anima. Son venuta a compromessi e ho combattuto accettando le conseguenze, tutte. Ho gioito e ho percepito comunque poesia.

Avere il coraggio di vivere come si desidera, nei luoghi a cui si sente di appartenere, fare il lavoro che più aggrada o che confà alla propria indole, eleggere a famiglia le persone a te affini o con cui senti una continuità, rispettare i propri principi senza ledere alcuno e nonostante tutto, urlare alla luna e al vento, bandire l’ipocrisia, amare con curiosità il mondo e la conoscenza; potrei proseguire nell’elenco delle scelte dettate dalla gioia, quella che è manifestazione dell’anima.

L’anima non piange, vive e protende alla soddisfazione di ciò che la fa vibrare. Quindi gioisce.

Piangiamo quando sentiamo l’anima privata di qualcosa a cui anela.

Credo sia semplicistico affermare che è specialmente nel pianto che l’anima manifesta la sua presenza. è facile sostenere lo sconforto e mi dispiace che alcuni confondano quest’ultimo con la manifestazione dell’anima.

Rinveniamo, per favore, la gioia perché lo dobbiamo a noi stessi.

articolo

_________________________

È specialmente nel pianto
che l’anima manifesta
la sua presenza
e per una segreta compressione
tramuta in acqua il dolore.
La prima gemmazione dello spirito
è dunque nella lacrima,
parola trasparente e lenta.
Secondo questa elementare alchimia
veramente il pensiero si fa sostanza
come una pietra o un braccio.
E non c’è turbamento nel liquido,
ma solo minerale
sconforto della materia.
 
Valerio Magrelli

6 Comments Add yours

  1. Moralia in lob scrive:

    Rispetto la tua idea, ma io resto malinconico…

    1. ninjalaspia scrive:

      😉 gioisci della malinconia allora! Ha un suo profondassimo valore.
      Grazie ancora per l’ispirazione.

      1. Moralia in lob scrive:

        Si è vero, ma non credo che il suo valore sia gioioso…
        Mi fa piacere averti ispirato😉
        Ciao

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