PePa (malinconico ma non troppo)

– Stai già andando?

– Sono già andato, piccola.

– PePa, valà, ma che dici. Vieni qui, abbracciami e raccontami una storia. Una di quelle tue belle storie, ho voglia di creare e di giocare.

– No, piccola, no.

– PePa, ma dài, non fare così, dobbiamo organizzare il nostro prossimo ricordo. Dài abbracciami e racconta.

– …

– Non riesco ad abbracciarti. PePa? che…che… non riesco…

– Sono già andato, piccola.

Resta il vuoto e lo sgomento nell’avvertire il tepore del ricordo dei giochi e degli abbracci che furono. Sparirà anche questo breve calore. Fra poco sarà tutto lontano.


Ci sono alcuni momenti, nella vita, in cui ti rendi conto che si è chiusa una fase, un’epoca.

Pensiero banale. Certo, fin tanto che non lo vivi sulla pelle.

Ultimamente ho sentore che sia successo qualcosa d’irreparabile e irrecuperabile ed è una pessima sensazione. Sottile, infida, penetrante. Non è intensa come il vivere un’esperienza rovinosa come ricevere la notizia che hai una malattia grave o come l’abbandono di un amante, il tradimento di un amico o la morte di chi ami.

Non è potente, è un sentore sottile, penetrante; ti lascia con l’incerta e nebulosa sensazione di vuoto e con la consapevolezza che c’è tutto da ricostruire.

PePa mi ha abbracciata e accompagnata in avventure luminose e ha giocato con me creando storie e ricordi fantastici. Mi ha fatto sentire una scolaretta al primo bacio per tanti anni; mi ha fatto volare con il vento, nuotare nel profondo blu, cavalcare l’Oceano. Mi ha insegnato ad impregnarmi del mondo, a portare sotto la pelle il profumo della roccia, a rincorrere tempeste, ad abbandonarmi all’impeto del fiume, a risalire vette di neve vergine, a sentire la terra sotto i piedi che scorre senza nulla volere al di là della bellezza del esserci qui e ora.

Mi ha persuasa a drogarmi di adrenalina di vita, a non mollare. Mai.

PePa è l’humus vitale che ha permesso che non mi perdessi in me stessa quando, troppo inesperta, pensavo che il mondo fosse solo di amori e illusioni. Mi ha tenuta per mano svelandomi le paure altrui e aprendomi gli occhi sui fanciulli che in realtà tutti noi siamo a qualunque età.

PePa mi ha accompagnata a vivere in lidi luminosi di sabbie e genti; luoghi così lontani da noi e da questo nostro preordinato modo di vivere.

Siamo capaci solo di urlare a noi stessi l’esilio del cuore senza avere il coraggio di sconfiggere la solitudine vivendo qui e ora, esponendoci con curiosità e leggerezza.

PePa mi ha fatta essere quella che sono, amata e odiata, desiderata e allontanata. Il mio cuore e la mia voce sono sempre stati con lui e lui è stata la mia voce più sincera.

Oggi, posta di fronte ai nuovi limiti del corpo, mi sono resa conto che PePa è andato via senza che me ne accorgessi e così velocemente da lasciarmi senza fiato.

PePa è il mio Peter Pan.

Ci sono alcuni momenti, nella vita, in cui ti rendi conto che si è chiusa una fase, un’epoca. Pensiero banale. Certo, fin tanto che non lo vivi sulla pelle.

12 Comments Add yours

      1. Silvia scrive:

        …… Brivido….. Ma io sono certa che c’è da qualche parte un PePa che ci sta aspettando per tornare ad abbracciarci nuovamente, oggi sta a noi Ninjia riuscire a convivere con la nostra “nuova”vita e tornare a cercarlo Lui è giá lì pronto 😘😘

  1. Silvia scrive:

    …… Brivido….. Ma io sono certa che c’è da qualche parte un PePa che ci sta aspettando per tornare ad abbracciarci nuovamente, oggi sta a noi Ninjia riuscire a convivere con la nostra “nuova”vita e tornare a cercarlo Lui è giá lì pronto 😘😘

    1. ninjalaspia scrive:

      Lo so e lo sento. “malinconico ma non troppo”.
      Ti voglio bene, Silvia.😉 :-* :-*

      1. Silvia scrive:

        Ti voglio bene anche io e pensa sempre che in questo percorso non sei sola, ci sono sempre

        1. ninjalaspia scrive:

          🙂 lo sento, stella mia.
          E sei la persona più preziosa e il dono vero di questo momento tanto “strano”. Con te so che nessuna sensazione, nessuna parola, nessuno sguardo cade nel vuoto. Sei rara. sei l’Amica.

  2. Silvia scrive:

    Non sono rara …. Mi fai sorridere , abbiamo un “amico” in comune che ci sta sui m….i , ma che ci ha regalato una sintonia totale e ha trasformato il nostro incontro in un’ Amicizia molto profonda
    Di base siamo molto simili, indipendenti , forti amiamo la libertá siamo curiose e testarde , abbiamo vissuti forti ,grandi passioni ,grandi amori , amici che amiamo e che ci amano , siamo spesso scomode perchè diciamo quello che pensiamo e siamo anche odiate ,ma per noi la verità sempre,
    Se ci pensi un attimo possiamo dirgli grazie , perchè è questo “amico” comune che ci ha fatto incontrare ed è davvero il nostro dono in questo momento, però Ninjia a me personalmente oltre starmi sui m….i mi ha proprio stufato, quindi amica mia tiriamo fuori il nostro caratteraccio e partiamo alla ricerca del nostro nuovo PePa , e diamo a sto scassa m….i un angolo dove stare e pure zitto che abbiamo altro da fare noi due

    1. ninjalaspia scrive:

      😀
      mi metto a posto con due siringate di silicone e ci trasferiamo a vivere al caldo e al mare! Promesso, Amica mia😉

  3. Silvia scrive:

    😘

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