Gli amici. I referti. Il tempo.

Sembra che oggi si siano messi tutti d’accordo. Ho ricevuto sms e telefonate di amici vecchi e nuovi che mi han chiesto come sono andati gli esami.

Bene, rispondo.

E tu come stai, chiedono.

In che senso?, chiedo.

Eh, cioè, la malattia a che punto è?, dicono sommessamente e con una nota d’imbarazzo nel tono.

Ah, non ho idea! Rispondo ridendo.

Ma allora? chiedono con tono drammatico.

Cosa “ma”? rispondo secca.

Silenzio.

Gli esiti degli esami, alcuni di loro, li avrò poco prima dell’appuntamento con l’oncologo e la maggior parte di essi possono essere letti correttamente solo da lui. Il resto è supposizione. Addirittura ci sono esami che devono essere eseguiti almeno 15 giorni prima dell’incontro poiché richiedono lunghi e misteriosi passaggi di analisi scientifica.

Questo è l’Alieno: attesa.

Il cancro è uno stato della materia in sé perfetto che, silentemente, cambia la stessa senza che alcuno se ne accorga.

Attendi cercando di ignorare i minuti che ti restano per fare gli esami; attendi cercando di ignorare i minuti che ti restano per ritirare i referti; attendi cercando di ignorare i minuti che ti restano all’appuntamento con l’oncologo e trovi tutti i modi per distrarti dall’ansia. Sempre e costantemente.

Mi sto rendendo conto che fin tanto che non si vive il meccanismo dei controlli medici si è in una chiara ingenuità e in una leggera ignoranza, intesa come non-conoscenza.

La pressione psicologica dell’attesa è poco comunicabile. Il cancro è uno stato, più che una malattia, e per di più poco comunicabile; il tempo, poi, è forse il suo vero alleato.

Oggi, mentre rispondevo con il nulla e l’attesa, non potevo non pensare a Silvia e all’appuntamento che lunedì lei avrà con l’oncologo.

Silvia, la mia amica con cui non abbiamo bisogno di parlare per comprenderci. Tutti i giorni prendiamo un aperitivo o facciamo quattro passi per vetrine. Pochi minuti, una quotidiana mezz’ora solo nostra. Minuti in cui non dobbiamo spiegare cosa si prova attendendo che il tempo giochi a favore dell’Alieno, in cui ridiamo complici in scandalose battutacce sarcastiche, sbuffi e alzate di spalle, minuti in cui non dobbiamo faticare per celare la molesta pesantezza dell’attesa.

Gli amici, non immaginano. I referti, servono solo agli esperti. Il tempo, si è alleato con l’Alieno.

E noi attendiamo.

2 Comments Add yours

  1. Silvia scrive:

    ….. O due chiacchiere abbuffandoci di pesce 😘

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...