Quel senso di eterna mia appartenenza

Quel senso di eterna mia appartenenza

Qui nell’isola, il mare,
quanto mare
Esce da sé a ogni istante,
dice di sì
dice di no
di no
in azzurro, in spuma
in galoppo
dice di no
di no
non può stare
tranquillo
– mi chiamo mare – ripete
appiccicandosi a una pietra
senza riuscire a convincerla
allora
con sette lingue verdi
di sette tigri verdi
di sette cani verdi
di sette mari verdi
la percorre
la bacia
la inumidisce
e si batte il petto
ripetendo il suo nome.
[…]

Pablo Neruda
___________________
Stasera non posso se non tornar col cuore e con gli occhi dei ricordi a ciò che amo di più attendendo di ascoltare ancora di sale, vento, onde, granito e cielo.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. SelvagGia ha detto:

    Bellissimo! Anch’io amo il mare! (le montagne…hmm..belle ma da guardare d’inverno 😉 sulle cartoline;) ) …e mi manca tantissimo 😦

    Mi piace

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